LetteralMente Donna

Elizabeth Gaskell, la scrittura per sfuggire al dolore

Adv

Benvenuti nell’universo femminile di LetteralMente Donna. Faremo un viaggio nel tempo nella Manchester vittoriana. Parleremo di dolore, di rivoluzione industriale e di moralismo. Abbiamo dedicato questa puntata a Elizabeth Gaskell e alle sue opere.

Quando William Gaskell suggerì alla moglie di iniziare a scrivere non poteva immaginare cosa sarebbe successo. La sua era una semplice idea per distrarre Elizabeth dalla dolorosa perdita dell’unico figlio maschio che stava rendendo la sua vita insostenibile. Eppure Elizabeth Gaskell riuscì a diventare una delle più notte scrittrici d’epoca vittoriana grazie anche all’aiuto di un illustre contemporaneo che notò il suo enorme talento come Charles Dickens. Il successo definitivo della Gaskell infatti arrivò dopo la pubblicazione di un suo racconto sulla rivista edita dal celebre autore inglese.

Le opere di Elizabeth Gaskell

Elizabeth Gaskell, la scrittura per sfuggire al dolore
Elizabeth Gaskell, fonte amazon.it

Quella di Elizabeth Gaskell è stata una scrittura segnata da intensità e naturalezza che ha visto nelle prime opere la preponderante presenza dell’autrice con i suoi moralismi per poi lasciare più spazio narrativo ai personaggi. Al di là di questo nei suoi romanzi come “Mary Barton” e “Nord e Sud” ritroviamo un formidabile spaccato sociale dell’Inghilterra dell’epoca della rivoluzione industriale. Come si evince da queste opere e dalla stessa esperienza di vita a Manchester della Gaskell da insegnante dei figli di operai, quella della scrittrice è stata un aspramente criticato schierarsi in favore delle classi operaie. Di esse infatti la Gaskell conosceva perfettamente i disagi così come quelli delle donne del suo tempo. Anche se non è stata mai dichiaratamente femminista, in “Ruth” possiamo cogliere infatti una non troppo velata denuncia sugli abusi di uomini superficiali e prepotenti contro le donne.

La biografia di Charlotte Brontë

Elizabeth Gaskell fu anche amica di Charlotte Brontë e sua biografa. Scrisse infatti The Life of Charlotte Brontë mostrando la sua più profonda ammirazione per la compianta e amica e raccontando per la prima volta la donna celata dietro la famosa autrice di “Jane Eyre”. La schiettezza della Gaskell le provocò non poche critiche ma che non riuscirono a fermare il successo di quest’opera divenuta una delle migliori biografie di tutti i tempi.

Stefano Delle Cave

Seguici su Google News

Adv
Adv

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.

Related Articles

Back to top button