Arrivano i primi timidi segnali di pentimento da parte di Elon Musk, per il suo comportamento ribelle nei confronti del Presidente USA Donald Trump. I due infatti nei giorni scorsi hanno avuto un acceso dibattito in merito al nuovo disegno di legge sulla spesa pubblica promosso da Trump. Così l’imprenditore proprietario di Tesla e di X aveva duramente accusato il Presidente, affermando addirittura che fosse coinvolto nel caso Epstein (ma i post sono stati prontamente cancellati).
Elon Musk avanza le prime scuse nei confronti di Trump

I suoi post “Sono andati troppo oltre”, scrive Musk sui social. Infatti, il miliardario aveva definito la nuova proposta legislativa “un disgustoso abominio” e aveva inoltre invitato a “punire politicamente” i parlamentari repubblicani che l’avevano sostenuta. In realtà questa proposta è considerata un pilastro della seconda amministrazione Trump, mirando a rilanciare diversi settori strategici dell’economia americana. Probabilmente intimorito dalla pericolosità delle sue affermazioni, Musk ha ritirato tutto.
Ha infatti cancellato in cui accusava Trump di aver nascosto i documenti del caso Epstein. All’interno della Casa Bianca, comunque, l’atteggiamento ribelle non è stato ben visto. Steve Bannon ha prontamente commentato: “Bisogna sospendere il suo nulla osta di sicurezza, in attesa di indagini per le droghe e il coinvolgimento con la Cina. Ed è un immigrato illegale? Credo di sì. Bisogna assicurarsi che il governo abbia il controllo della gestione di SpaceX, perché ha minacciato di tagliare il suo più grosso programma, già finanziato dal governo. Musk è chiaramente una persona instabile”. Infatti secondo Bannon l’imprenditore, nei mesi alla guida del dipartimento dell’Efficienza, abbia raccolto dati riservati.
Marianna Soru
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