Enzo Decaro da anni è legato alla moglie, donna dall’identità misteriosa lontana dal mondo dello spettacolo e che l’ha reso padre di Thomas, Arjuna e Sofia
L’attore partenopeo, insieme a Claudio Bisio sarà tra gli ospiti della nuova puntata de La Volta Buona, talk condotto da Caterina Balivo, in onda a partire dalle 14:00 su Raiuno. Dal Sancarluccio di Napoli all’arrivo in Rai il passo è stato breve per La Smorfia (in principio I Saraceni), trio comico di successo composto da Decaro, Massimo Troisi e Lello Arena, che ha calcato i palchi di importanti teatri ed ha conquistato il grande pubblico con l’approdo a Non Stop, fino ai primi anni Ottanta quando gli artisti decidono di dedicarsi a progetti singoli. A questo punto Decaro come Troisi, debutta al cinema con Prima Che Sia Troppo Presto, che lo vede sia dietro la macchina da presa che nel ruolo di attore, oltre che musicista. Lavora anche in tv, dove grazie alle serie come Una Donna Per Amico, Provaci Ancora Prof ed Orgoglio , tra le tante alle quali ha preso parte ritrova un nuovo successo tra gli anni Novanta e Duemila.
Enzo Decaro, le parole sui figli

Riguardo la sfera sentimentale, il 65enne è sposato da diversi anni alla moglie della quale non si conosce l’identità: dalla loro unione sono arrivati i tre figli Thomas, Arjuna e Sofia. Riservatissimo sulla vita privata, Decaro si era lasciato andare ad una confessione sui figli in un’intervista su Ok Salute e Benessere:
“Da quando i miei tre figli sono usciti di casa, per intraprendere autonomamente il loro percorso. E io, dopo un po’, mi sono reso conto che armadi e cassetti erano ancora colmi di vecchi oggetti a loro appartenuti: diari di scuola, album di figurine, perfino una collezione di minerali…Chissà perché li avevo conservati… Forse ero convinto che a loro interessasse tenerli. O forse, attraverso quei ricordi concreti di una vita familiare ormai da tempo alle spalle, stavo semplicemente proiettando il mio desiderio di prolungamento eterno della loro infanzia, tipico di tanti genitori che inconsciamente vorrebbero che i figli non crescessero per tenerli sempre con sé. Mi è bastato fermarmi a riflettere per capire che era proprio così. Ero io a voler conservare quella raccolta di minerali: mi rimandava la presenza di tre bimbi vivaci che scorrazzavano per casa curiosi di sapere tutto su quelle pietrine misteriose”.
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