Erri De Luca ha da poco pubblicato la sua nuova opera, L’Età Sperimentale, edita da Feltrinelli, diventata anche un documentario scritto e interpretato dallo stesso autore e disponibile dal 25 gennaio in esclusiva su RaiPlay.
Stasera lo scrittore partenopeo sarà tra gli ospiti di Splendida Cornice, in onda a partire dalle 21:30 su Raitre. Napoletano, classe 1950, Erri deve il suo nomignolo allo zio Harry che viene “italianizzato”. Dopo aver concluso gli studi a 18 anni si trasferisce a Roma dove aderisce al Gruppo di Agitazione Operai e Studenti confluito successivamente in Lotta Continua, del quale divenne il responsabile capitolino. Il primo romanzo arriva nel 1989 Non Molto Lontano Da Qui . Tradotto in francese, spagnolo, inglese e 30 altre lingue, tra il 1994 e il 2014 ha ricevuto il premio France Culture per Aceto, arcobaleno, il Premio Laure Bataillon per Tre cavalli, il Prix Femina étranger per Montedidio, il Premio Petrarca in Germania, Le Prix Européen de la Littérature a Strasburgo, il Premio Leteo in Spagna, il Premio Jean Monnet in Francia.
Erri De Luca, è sposato?
Nel 2011 ha creato la Fondazione Erri De Luca con finalità culturali e sociali, attraverso gli strumenti comunicativi delle diverse discipline artistiche. Tra gli archivi culturali, messi a disposizione dalla fondazione per la consultazione, c’è anche quello del giornale Lotta Continua che è consultabile tramite web. Riguardo la vita privata, sono pochissime notizie circolanti in rete, arrivate nel corso di interviste nella quali lo scrittore ha raccontato sulle donne: “Quelle poche volte che mi è capitato di arrivare sull’orlo del matrimonio sono stato respinto. Provvidenzialmente respinto“.
Sulla paternità ha aggiunto: “È una questione del corpo femminile, che appartiene esclusivamente alle donne, in cui gli uomini non dovrebbero mettere né becco né bocca. Il contributo maschile, come dicono a Napoli, si limita ad essere sangue in prestito”…Io non ho nessun atteggiamento paterno, credo: sono rimasto un figlio. Anche se orfano. La mia ambizione nei racconti è che si trasmetta della fraternità”. Lo scrittore è legato da una lunga amicizia a Silvia Acocella, scrittrice e docente universitaria. Sul primo incontro con De Luca aveva raccontato sulle pagine di TPI:”Ci conoscemmo durante la presentazione di ‘Aceto arcobaleno’ e lui subito mi chiese di andare in Bosnia. Io mi vergognai a dire di no e che avevo paura, così partii con lui”,
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