Calcio

Euro2020, Spagna pronta al via: ecco la guida agli iberici

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La Roja torna nella competizione che tanto buonumore ha addotto negli spagnoli durante i periodi estivi. La Spagna guidata da Luis Enrique, tra arrembaggi e commiati, è pronta all’atto finale di Euro2020 con la determinazione di alzare la coppa per la quarta volta nella sua storia, staccando la Germania. Parecchie le incognite in casa Furie Rosse dove, oltre alla positività di Busquets con relativo addio alla competizione, si è aggiunto Diego Llorente anch’egli contagiato. Il tecnico ex capitolino prepara le contromosse convocando -non ufficialmente- ulteriori undici membri in caso di pronta emergenza. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’avventura dell’Euro 2020 della Spagna.

Euro 2020, la Spagna ed il cammino

Usitato quanto scorrevole il percorso di qualificazione ad Euro2020 intrapreso dalla Spagna. Le compagini del girone F non hanno poi avuto troppo da contestare all’arrembante ascesa della Nazionale Giallorossa. Unica eccezione per la Svezia capace di strappare un solo punto tra andata (3-0) e ritorno (1-1). Strapotere sciorinato contro Isole Far Oer, Norvegia ed infine Romania e Malta (archiviate rispettivamente con un 5-0 e 7-0). La selezione spagnola è un composto ibrido e mutevole che fa della rotazione sulle proprie estrellas il fattore vincente.

Certo è che sono passati solo tre anni dacché Mundo Deportivo -con annesse tutte le testate nazionali- chiosava sull’uscita dal Mondiali 2018 con ‘Què Pena Maxima‘ oppure inneggiando alla fine di una generazione che si è vista raschiare il fondo dopo 120’ dal dischetto contro la Russia. E’ una Nazionale- quella attuale- ben lontana dal tiqui-taqua professato dal CT Hierro ma soprattutto da los veteranos quali Ramos, Piquè, Iniesta e Silva. Lontana anzitutto da quel 80% di possesso e 1031 passaggi riusciti contro la stessa Russia per poi capitolare tristemente ai tiri di rigore di un mondiale. La gestione Luis Enrique bis ha ripreso alcuni preconcetti tattici della Spagna 2010-2018 ma integrandoli all’utilizzo di una punta tecnica adattando un gioco più verticale. Così che viene presto spiegato il 6-0 di Nations League inflitto ai danni di un’inerme Germania; con Ferràn Torres autore di una tripletta a marchiare la più pesante sconfitta teutonica dagli anni 30′.

Come gioca la Spagna?

Che la selezione finale di 26 convocati per la competizione europea rappresenti una scrematura importante ai fini della ricerca di integrità e coesione di gruppo è pressoché indubbia. Dalle parti di Ciudad de Futbol, invece, sono proprio queste certezze a seminare quesiti problematici. Come la positività a catena di Sergio Busquets prima e Diego Llorente poi; al momento non si contano altri casi. Ma l’imprevisto si veste da sera nella terra del flamenco, per questo Luis Enrique ha radunato letteralmente un secondo plotone di giocatori spagnoli. Da Cucurella a Brahim Diaz, passando per Villar e Mingueza.Questi solo alcuni dei membri che prenderanno parte ad allenamenti paralleli in diverse strutture.

Solo due giorni fa, d’altronde, il commissario tecnico aveva prontamente richiesto la presenza di altri 5 giocatori quali Rodrigo Moreno, Pablo Fornals , Carlos Soler , Brais Mendez , Raul Albiol e Kepa Arrizabalaga. Indubbio è anche l’effettivo impiego di tutti gli elementi sopracitati in virtù della disponibilità di 20 fedelissimi del CT. In porta si pone il primo ballottaggio tra un David De Gea ancora in bolla dalla finale di EL ed Unai Simon portiere dell’Athletic Bilbao largamente utilizzato da Luis Enrique. La catena difensiva vedrà in Azpilicueta e Jordi Alba gli estremi bassi di esperienza e corsa della linea a 4.

Al centro la gestione è affidata ad Aymeric Laporte, fresco di cambio maglia, ed il vincitore della EL con il suo Villareal Pau Torres. Nel 4-3-3 traslabile a 4-1-4-1 delle Furie Rosse la cabina di comando e funzione della squadra vede in Rodri il suo pilota a discapito di Busquets ormai out dal torneo. La duttilità ed il fraseggio del centrocampista del City permette alla linea mediana di avanzare tra le linee avversarie. Per questo con tutta probabilità a Thiago e Koke verranno alternati sia Llorente che il crack Pedri. Anche davanti lo scheletro sarà ben delineato con Morata ad agire tra Dani Olmo e Ferràn Torres. Quest’ultimo infatti potrebbe essere il jolly capace di spostarsi sull’ala sinistra con l’inserimento di Gerard Moreno sulla catena di destra ed il trequartista del Lipsia scalato dietro la punta.

Quali sono gli elementi chiave delle Furie Rosse?

Molti i punti di forza di una Nazionale mutata dal possesso dominante- a tratti sterile- ad un’efficacia sopraffina nella costruzione e definizione. Le trentuno reti siglate a fronte di sole cinque subite nel girone di Qualificazione Euro 2020 sono il chiaro segnale di continuità in ambo le fasi della Spagna. La manovra offensiva tende a non velocizzare il gioco sugli esterni bensì a ricercare la prima uscita dai blocchi della punta (Morata) per poi stringere il campo verso l’area piccola. Come in occasione della rete del 2-0 di Torres contro la Germania nella gara sopracitata.

L’attaccante della Juve spalle alla porta trascina Sule fuori area scaricando sulla mezzala Koke. Questi scarica dentro verso Dani Olmo che impatta sulla traversa. Sulla ribattuta sarà l’ala del City ad incrociare con maestria col piede debole. Da sottolineare come quest’ultimo rappresenti il talento spagnolo sul quale, in virtù dell’assenza di Ansu Fati, pendono aspettative di euforia. Ma trattandosi di Euro2020 le partite andranno archiviate preventivamente mantenendo una forte stabilità difensiva. Per questo sarà fondamentale l’attenzione, l’audacia ma soprattutto l’entusiasmo del capitano del Chelsea campione d’Europa Cesar Azpilicueta. Stagione delirante in termini di leadership per il difensore ‘Just Call Me Dave’.

Una mistura di esperienze e talento grezzo che solitamente risulta ideale durante il cammino di un torneo così importante. Il girone con Svezia, Polonia e Slovacchia deve concludersi con un primo posto per l’acquisizione definitiva di consapevolezza, pena un percorso in salita se dovesse classificarsi seconda ad una tra le modestissime Svezia o Polonia. Nell’attesa della seconda squadra, Luis Enrique prepara le sue armate rosse nella speranza che la Nueva Generaciòn bissi i successi del suo formidabile predecessore

Alessandro Rossi.
Resta aggiornato sui nostri canali Metropolitan Calcio per le ulteriori guide alle squadre partecipanti ad Euro2020.

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