Lo European Tour non ha ancora fornito delle certezze sulla ripresa dei tornei, ciò che pare certo è il ridimensionamento di tutto il movimento a causa del coronavirus.

Lo European Tour risentirà del coronavirus

Il Coronavirus potrebbe lasciare strascichi importanti sul Tour europeo, difatti Keith Pelley (CEO dello European Tour) nei mesi scorsi aveva affermato:

“I premi saranno quasi certamente diversi. La pandemia avrà un impatto profondo dal punto di vista finanziario per noi e per i nostri partner, sia per quanto riguarda gli sponsor sia per i broadcast.”.


Il PGA Tour invece riprenderà a giugno e l’assenza del pubblico, per quel che concerne sponsor e diritti TV, non sarà così deleteria come pare essere per l’Europa. Le tasche capienti americane si sono riempite a dovere durante gli anni e la spettacolarizzazione di tutti gli sport (tra cui il golf) permetterà una ripresa più serena del PGA Tour.
In Europa nel frattempo si studiano nuovi format per giocare il maggior numero di tornei possibili, a riguardo ha ancora affermato Keith Pelley:

“Stiamo considerando diverse opzioni, ad esempio la presenza di più tornei nello stesso luogo; due tornei nella stessa settimana, oppure tre in due settimane. Esiste anche l’opportunità di fare tre/quattro gare consecutive nel Regno Unito, seguite da 14 giorni di quarantena.

I tornei “alternativi” dello European Tour

Nel frattempo il Tour Europeo ha avviato una serie di BMW Indoor Invitational da giocare al Trackman su alcuni dei percorsi più famosi del continente, offrendo in premio 10.000 euro donabili a delle associazioni benefiche.
La prima gara si è svolta nella simulazione del campo di St Andrews, vincitore Joost Luiten.
Nel weekend appena trascorso ha invece prevalso Connor Syme, grazie ad uno score in -8 al Royal Portrush. I prossimi tre eventi si giocheranno ogni sabato, rispettivamente nei campi: Golfclub München Eichenried, Real Club Valderrama e Wentworth.

European Tour Coronavirus
Connor Syme durante il suo giro al Royal Portrush.
Photo Credits: Golfweek

In aggiunta, i possibili discorsi sul duplice rinvio di un anno delle Ryder Cup 2020 e 2022 non fanno ben sperare: questa tipologia di torneo fornisce al Tour del continente ospitante un ingente finanziamento, il quale potrebbe arrivare in ritardo di una stagione. Gli sforzi creativi esprimono bene l’impegno dello European Tour che prova a tenere fede alle parole del suo CEO:

Stiamo facendo tutto il possibile per poter attraversare questo momento, ma siate preparati al fatto che il calendario 2021 potrebbe essere profondamente differente rispetto al 2019 e al 2018.

Si aspettano ulteriori notizie e rassicurazioni dal Tour per evitare un affossamento che sarebbe deleterio, soprattutto in virtù dei miglioramenti apportati negli ultimi anni.
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