Sono 26 in totale i cantanti in finale dell’Eurovision 2025: 10 Paesi classificati nella prima semifinale, 10 nella seconda semifinale, i 5 Big Five (che hanno avuto accesso diretto alla serata conclusiva) e la Svizzera ospitante. Nella serata del 13 maggio, hanno conquistato un posto per giocarsi la vittoria i seguenti paesi:

Norvegia, Albania, Svezia, Islanda, Paesi Bassi, Polonia, San Marino, Estonia, Portogallo, Ucraina. I 10 Paesi che nella seconda semifinale del 15 maggio si sono qualificati per l’ultima serata dell’evento sono i seguenti, ecco i cantanti in finale all’Eurovision 2025

  • Lituania, Katarsis con Tavo Akys
  • Israele, Yuval Raphael con New Day Will Rise
  • Armenia, PARG con Survivor 
  • Danimarca, Sissal con Hallucination
  • Austria, JJ con Wasted Love
  • Lussemburgo, Laura Thorn con La Poupée Monte Le Son
  • Finlandia, Erika Vikman con Ich Komme 
  • Lettonia, Tautumeitas con Bur Man Laim
  • Malta, Miriana Conte con Serving 
  • Grecia, Klavdia con Asteromáta

La Svizzera, padrona di casa, schiera Zoë Më, mentre la Spagna presenta Melody, entrambe pronte a lasciare il segno. La Francia, la Germania e il Regno Unito, pur non essendo tra i favoriti assoluti, porteranno sul palco performance che potrebbero sorprendere il pubblico e la giuria.

Chi vince l’Eurovision 2025: i favoriti per la finale del 17 maggio

La finale dell’Eurovision si avvicina e continuano ad aumentare le previsioni su chi potrebbe essere il vincitore di questa 69esima edizione. Secondo i bookmakers, tra i nomi dei favoriti non c’è quello dell’Italia con Lucio Corsi, che non compare nella cinquina. Attualmente infatti, a guidare le previsioni è la Svezia con il trio comico-musicale KAJ e il brano Bara Bada Bastu quotato tra 1.91 e 2.18 (vale a dire che puntando un euro, se vincessero, il guadagno massimo sarebbe di 1.18) con una probabilità di vittoria che si aggira intorno al 38% (secondo la media delle agenzie di scommesse). A seguire l’Austria con JJ e la sua ballata Wasted Love, con una probabilità stimata del 22%, mentre per il terzo e quarto posto quasi un pari merito tra i Paesi Bassi e Francia, con l’8% e il 6%.