L‘Eurovision 2026 continua a mantenere alto l’hype per via della situazione geopolitica del Medio Oriente: le ultimissime arrivano dalla Spagna ha preso una posizione in merito.
Dopo Irlanda, Paesi Bassi, Islanda e Slovenia, il paese iberico si unisce alla protesta, annunciando che boicotterà la prossima edizione del festival qualora sarà consentito ad Israele di partecipare. La Spagna è la prima nazione tra le big five ad esporsi sulla questione israelopalestinese. I “big five” sono i cinque paesi che forniscono i maggiori contributi finanziari all’Unione Europea Di Radiodiffusione (UER). In qualità di big five, Spagna, Italia, Francia, Germania e Regno Unito, viene concesso ogni anno il passaggio immediato alle finali dell’Eurovision indipendentemente dal loro piazzamento nella competizione dell’anno precedente o senza superare le semifinali. Se Israele dovesse partecipare nel 2026, sarebbe la prima volta che Spagna ed RTVE si ritirerebbero dall’adesione nel 1961.
Eurovision 2026, a rischio anche la partecipazione della Spagna
La decisione del paese iberico arriva lo stesso giorno in cui una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha stabilito che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza, cosa che Israele ha negato. Parlando del boicottaggio, il presidente dell’emittente RTVE José Pablo López ha dichiarato, secondo quanto riportato dal The Guardian: “Come organizzatori congiunti dell’Eurovision Song Contest, condividiamo una responsabilità collettiva. Sebbene Israele abbia partecipato regolarmente alla competizione, gli eventi attuali e il genocidio in atto ci impediscono di guardare dall’altra parte.”
Lopez ha aggiunto: “Non è corretto affermare che l’Eurovision sia semplicemente un festival musicale apolitico. Siamo tutti consapevoli che il concorso comporta implicazioni politiche significative. Il governo israeliano è altrettanto consapevole di questo fatto e sfrutta l’evento sulla scena internazionale.” Nonostante le pressioni della Spagna affinché escluda Israele dall’Eurovision, l’EBU annuncerà la sua decisione a dicembre.





