Il 21 aprile arriva al cinema un film di grande sensibilizzazione sociale che poggia su un sostrato thriller piscologico. Scopriamo insieme la storia di EVA e il suo progetto umano e cinematografico, diretto sapientemente da Emanuela Rossi.

Il percorso festivaliero del film

Dopo la presentazione in concorso al Torino Film Festival e la selezione al Los Angeles Italia Film Festival 2026 (8–14 marzo), EVA, opera seconda di Emanuela Rossi, arriva nelle sale italiane dal 21 aprile 2026 con Courier Film e interpretato da Carol Duarte, Edoardo Pesce, Tommaso Zoppi,  Giordano De Plano e Roberta Mattei, con la partecipazione straordinaria di Antonio Gerardi. Prodotto da Courier Film in collaborazione con Tarpini Production e con Nicolò Forte come produttore esecutivo, il film è stato realizzato con il contributo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 – Umbria Film Fund 2022 e ha ottenuto il contributo selettivo dal Mic. Di seguito il trailer ufficiale:

Un progetto di sensibilizzazione

EVA è un thriller psicologico e provocatorio che intreccia dramma individuale e crisi esistenziale e ambientale, trasformando la narrazione cinematografica in un’esperienza di riflessione civile: “Esiste nel mondo un posto sicuro per i nostri bambini?”. La comunità mondiale e le istituzioni non possono ancora distrarsi dal trovare questa risposta e dal costruire prospettive di futuro per tutti i bambini del mondo?

L’uscita del film EVA diventa così un progetto di sensibilizzazione per la pace e la ricerca di una condizione esistenziale e ambientale “possibile” contro l’attuale situazione insostenibile per le persone e per il Pianeta. Il film denuncia di Emanuela Rossi, diventa pertanto un progetto sociale che attraverso una strategia di comunicazione condivisa, coinvolge associazioni internazionali, medici, ambientalisti, impegnati nella difesa della vita e dei diritti umani universali. Un film che accende il dibattito. Thriller psicologico e fuori dagli schemi, EVA sceglie infatti di toccare un tema delicato e urgente: i bambini, il loro futuro, la responsabilità degli adulti in un mondo segnato da guerre, inquinamento, cambiamento climatico e modelli produttivi ad alto impatto.

La sinossi ufficiale

Eva (Carol Duarte) è una donna enigmatica che vive ai margini della società, immersa in una natura potente e primordiale. Il suo corpo si fonde con il paesaggio umbro: dorme all’aperto, attraversa boschi, cerca sempre il contatto con l’acqua, ascolta una voce interiore che sembra guidarla verso una missione precisa. Questa missione riguarda i bambini.

E riguarda le api. Simboli della continuità della vita e della sua estrema vulnerabilità. Eva è convinta di doverli salvare da un pericolo imminente e irreversibile, legato a un mondo contaminato da veleni, pesticidi, aria e acqua compromesse. Ma il modo in cui intende farlo è radicale, disturbante, non ortodosso. L’incontro con Nicola (Tommaso Zoppi), un bambino che vive con il padre Giacomo (Edoardo Pesce) in un casale isolato e apparentemente idilliaco, incrina le sue certezze.

Per un momento Eva sembra arrestare il proprio impulso. Tuttavia, visioni, segni e accadimenti inspiegabili la spingono a proseguire la sua missione, in un crescendo di tensione che oscilla tra realtà e dimensione metafisica.

Non ci resta che attendere il 21 aprile per poter prendere parte a questa esperienza collettiva, capace di sensibilizzare attrarre, per riflettere su tematiche urgenti e attuali.

Doriana Gatta