Lo scorso anno era diventata la sorpresa del Mondiale 2023, grazie a una vettura veloce e frizzante guidata, con estrema aggressività, da un veterano che si divertiva terribilmente all’interno del campionato iridato. Non è un caso, infatti, come nella passata stagione Fernando Alonso abbia messo insieme la bellezza di otto podi con la scuderia di Silverstone che avevano convinto l’asturiano a rinnovare con il team verde british per diversi anni. In queste gare del 2024, però, l’Aston Martin non è riuscita a replicare le ottime prestazioni dei mesi addietro: spesso in netta difficoltà, la squadra arriva da due gare (Imola e Monaco) davvero molto negative. Un campanello d’allarme che l’esperto spagnolo non ha mancato di sottolineare al termine della contesa andata in scene nelle strette vie del Principato.
Aston Martin in netta difficoltà, Fernando Alonso non è per niente soddisfatto

“Ho fatto gli ultimi 50 giri pensando di essere decimo. Quando ho tagliato il traguardo mi hanno detto che ero undicesimo, ho detto ‘Tutto quello stress per niente!’. Ma non importa, mi ha tenuto sveglio – le dichiarazioni di un Fernando Alonso che si è leggermente annoiato alla guida dell’Aston Martin durante l’ultima corsa di Monaco -. Queste due gare a Imola e Monaco sono state un grande campanello d’allarme per la squadra. Sono state cruciali per capire i nostri punti deboli, per capire la macchina, per migliorare. Nelle difficoltà si impara sempre di più che quando si vince, quando tutti i problemi sono superati dall’euforia. Stiamo imparando molto per il resto dell’anno, per il 2025, per il 2026. La scorsa stagione a Monaco siamo arrivati secondi, poi anche in Canada abbiamo avuto un buon passo. Quest’anno le sensazioni sono diverse, con qualche dubbio perché non siamo riusciti ad andare forte. Dobbiamo cercare di cambiare questa tendenza ora, ma ci vorranno alcune gare prima di introdurre un miglioramento significativo. Arrivano giorni belli e brutti, e dobbiamo rimanere uniti. Guardando i risultati, non siamo più tra i primi cinque. Ma questa è più una domanda per Mike (Krack)“.
(Credit foto – pagina Facebook Aston Martin Aramco Formule One Team)





