Gli ultimi campionati iridati della Formula 1 non hanno avuto storia. Il binomio Verstappen-Red Bull sceso in pista ha surclassato tutte le rivali posizionandosi, con una semplicità a tratti irrisoria, sui due scranni disponibili. Il Mondiale 2024 (forse anche il 2025?) potrebbe ricalcare a grandi linee quanto visto nel recente passato, con Mercedes e Ferrari dietro (di molto) ai tubi di scappamento della vettura austriaca. L’obiettivo delle due scuderie, alle quali possiamo aggiungere anche la McLaren, sembra essere piuttosto semplice da individuare: tentare di avvicinarsi alle prestazioni del Toro. Anche di poco. Un percorso di crescita che potrebbe essere intrapreso proprio in questa annata che, a meno di clamorose sorprese, non porterà i tre team a rivaleggiare attivamente con l’olandese col numero uno per il titolo dei piloti. Una sensazione che prova, anche, Marc Gené.
Ferrari, Marc Gené non credo alla lotta per il titolo: “Difficile per Maranello, la Red Bull è favorita su tutte”

“Se vedremo la Ferrari lottare per il Campionato del Mondo? È difficile, perché la Red Bull ha avuto un margine molto importante l’anno scorso e loro stessi dicono che la macchina di quest’anno è molto migliore – questo il pensiero, chiaro e semplice, dell’ex pilota Marc Gené che ha risposto alla domanda sul Cavallino Rampante ai microfoni al gran gala Mundo Deportivo -. La Red Bull è ovviamente la squadra favorita. Lottare con loro per il Campionato del Mondo è un po’ ottimistico, ma fare un passo avanti e poter lottare più assiduamente con loro è possibile, sì“.
Pienamente condivisibile, ovviamente, il pensiero di Marc Gené che ha fotografato la situazione, attuale, che si vive all’interno del Circus della Formula 1. La Red Bull ha troppo vantaggio sulle dirette concorrenti che potranno avvicinarsi un pochino alle prestazioni delle due vetture del Toro senza aver modo di superarle nel loro incedere. A meno di clamorosi errori di Chris Horner e colleghi. La Ferrari, che ha appena annunciato il “rinnovo pluriennale” di Charles Leclerc, si dovrà impegnare per consentire al monegasco e a Carlos Sainz, messo alla porta dopo l’annuncio clamoroso di Lewis Hamilton che si vestirà di rosso dal 2025, di poter lavorare su larga scala temporale per arrivare al 2026 con miglioramenti tangibili. Passi brevi, quindi, ma decisi.
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