Il podio è sfuggito a entrambe le Ferrari nel Gran Premio di Cina di Formula 1 che si è corso quasi una settimana fa. La scheggia impazzita ha avuto il colore papaya della McLaren, con Lando Norris che ha compiuto una gara straordinaria piazzandosi al secondo posto, tra le due Red Bull, estromettendo di fatto Charles Leclerc (quarto) e Carlos Sainz (quinto) dalla lotta al podio. Uno scenario certamente non imprevisto, soprattutto dopo aver assistito a una qualifica, nel sabato, non sufficiente rispetto alle aspettative iniziali. È questo, secondo Frederic Vasseur, il tassello da levigare e migliorare per compiere uno step successivo di crescita.
Ferrari, le parole di Frederic Vasseur: “Serve un lavoro migliore nelle qualifiche”

“Innanzitutto, siamo partiti dal sesto e settimo posto, dovevamo fare un lavoro migliore in qualifica. Poi abbiamo fatto un buon primo stint con le medie. C’è stato un buon approccio conservativo nella gestione delle gomme e in quella fase eravamo in una buona posizione, poi è stato difficile scaldare le gomme e abbiamo sofferto per tutto lo stint – le parole di Frederic Vasseur, team principal della Ferrari, ai microfoni di Sky Sport –. Ma non è una questione di mezzo secondo, ma di un decimo o un decimo e mezzo. Dobbiamo capire perché andavamo meglio con la gomma media e facevamo fatica con la hard. Nel complesso il vero problema è stato partire dal sesto e dal settimo posto, perché poi è difficile rimontare, finisci nell’aria sporca, perdi terreno. Dobbiamo prestare attenzione alla qualifica, sicuramente. Charles ha fatto una gara strana, perché era partito per fare le due soste, poi ha fatto una sola sosta, quindi era lì nel mezzo tra decidere tra lo spingere e l’essere conservativo e alla fine ne abbiamo pagato il prezzo. Avevamo un passo buono al sabato, non eravamo distanti dalla Red Bull, ma dobbiamo capire perché oggi è andata così. Penso che il passo ieri nella sprint era un pochino migliore di Norris. Oggi abbiamo fatto la stessa gara di Perez e non eravamo lontani da Norris. Probabilmente loro hanno avuto una miglior interpretazione della hard, mentre con le medie abbiamo fatto un buon stint invece, perché eravamo un po’ conservativi all’inizio, poi siamo riusciti a recuperare“.
“Il piano non è cambiato”
“In fabbrica i ragazzi stanno lavorando giorno e notte per portare gli aggiornamenti per le prossime gare. Non posso chiedere di più, abbiamo già anticipato qualche piccolo pezzo e stiamo spingendo come pazzi. Bisogna anche considerare che anche gli eventi sprint non è semplice portare qualcosa di nuovo perché hai una sola sessione di libere. Quindi non abbiamo cambiato il nostro piano. Ma credo che il problema di questo weekend non sia una questione di aggiornamenti, ma più una questione di non essere riusciti ad estrarre al meglio il potenziale della macchina. Dobbiamo fare un lavoro migliore in qualifica e la prima fila non penso fosse fuori dalla nostra portata. A quel punto sarebbe stata una gara molto diversa“.





