Lo scoppio della guerra in Ucraina, con la Russia di Vladimir Putin che ha portato l’aggressione nel territorio ucraino, si è riverberata in tutti i campi del mondo. Anche nello sport. Atleti e piloti russi, infatti, sono stati messi alla berlina da Federazioni e scuderie perdendo rapidamente il posto di lavoro. È successo in Formula 1 a Nikita Mazepin, silurato dalla Haas ormai due anni fa e caduto nel dimenticatoio. Il ragazzo è stato licenziato dal team statunitense e ha ricevuto dure sanzioni dai Paesi occidentali per “colpa” della sua nazionalità. Tornato a correre nell’Asian Le Mans Series, ottenendo la vittoria a Sepang, il professionista ha recentemente parlato dei suoi nuovi orizzonti.

Le parole di Nikita Mazepin sul suo futuro all’interno del mondo dei motori e il rimpianto della Formula 1

(Credit foto – RaceFans.net)

A seconda del calendario, mi piacerebbe molto fare Le Mans – ha dichiarato Nikita Mazepin alla testata russa Championat –. Mi piacerebbe molto anche gareggiare a Daytona. Non mi dimentico nemmeno della Formula 1, ma ci sono ancora delle difficoltà. Posso avere un posto a Le Mans, ma non possiamo dimenticare le sanzioni. Fortunatamente ci sono misure provvisorie, ma ci sono ancora difficoltà, come ad esempio i problemi di visto. È come fare un passo avanti, due indietro, tre passi avanti. Tuttavia, dopo la Formula 1, la serie in Asia è una retrocessione. Ma mi tengo in forma per un eventuale ritorno in Formula 1. Sono un essere umano, ho un certo numero di anni su questa terra, anche se sicuramente non finirò la mia carriera. Non è sempre una sensazione piacevole guardare la F1, è anche piuttosto stressante. Perché so che a sole quattro ore di volo da Mosca c’è una pista in Europa dove si sta svolgendo una gara, ma per qualche motivo soggettivo non posso arrivarci. Per una persona che ha ventiquattro anni, questa è una sfida psicologica difficile“.

(Credit foto – RaceFans.net)

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