In attesa, spasmodica, del pacchetto di aggiornamenti che dovrebbe esordire nel Gran Premio di Austin. Fino a quel momento, però, Haas dovrà cercare di vivacchiare all’interno del Mondiale 2023 di Formula 1 aspettando come una manna dal cielo che potrebbe spianare il campo anche per il prossimo campionato iridato del 2024.
Le parole dal team Haas

“Fino ad allora [il GP delle Americhe] siamo in modalità di sopravvivenza – ha detto il corridore danese Kevin Magnussen intervistato da Motorsport.com –. Abbiamo ottenuto un punto a Singapore con questa vettura. Quindi quella pista si adattava meglio alla nostra macchina. Ci sono sempre motivi per fare del nostro meglio e lo faremo anche in Qatar. Non ci sono mai stato, ma è una pista molto veloce, in un certo senso un po’ come questa, con curve lunghe e veloci. Non è proprio la nostra pista“.
“Sappiamo dove siamo e credo che abbiamo fatto il meglio con ciò che abbiamo. I pit stop sono stati molto buoni, i migliori di quest’anno, e ne abbiamo fatti cinque – ha detto Gunther Steiner, team principal degli statunitensi –. Ovviamente abbiamo provato con Nico a fare tre soste, perché non aveva due set di gomme dure e non poteva farlo con due soste. Abbiamo fatto quello che potevamo con la macchina. E credo che alla fine ci siamo avvicinati molto alle AlphaTauri, e Kevin, senza il testacoda causato dal contatto con Perez, forse avrebbe potuto lottare con loro. Forse e se non ti dà nulla, ma alla fine sappiamo dove siamo. E speriamo che il pacchetto funzioni ad Austin. E se non dovesse funzionare, almeno impareremo qualcosa per il prossimo anno“.
(Credit foto – pagina Facebook MoneyGram Haas F1 Team)
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