Una stagione tra alti e bassi per Fabio Fognini. Il numero 11 del ranking, dopo lo strepitoso successo di Montecarlo è calato alla distanza complice qualche infortunio di troppo. Il tennis, però, non dimentica in fretta il talento: il ligure, infatti, sarà il primo italiano a partecipare alla Laver Cup insieme ai migliori interpreti del circuito. Un’occasione da sfruttare al massimo per rilanciarsi verso un finale di stagione alla ricerca della top ten.

Trionfare in un Master 1000 scalando le posizioni della classifica sino a raggiungere la tanto agognata top ten del circuito. Un 2019 da portabandiera della rinascita del tennis italiano maschile per Fabio Fognini, il quale prendendosi le copertine dei quotidiani sportivi ha aperto la via all’ascesa di giovani promesse come Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego tra gli altri.

Il momento di svolta della carriera sembrava arrivato. Ed invece dopo il trionfo a Montecarlo iniziano le difficoltà con i risultati non più all’ altezza delle aspettative come conseguenza di qualche infortunio e calo di concentrazione di troppo.

La casella numero 10 non è però così lontana con Fognini determinato a riprendersela. Per riuscire nella risalita, il tennista di Sanremo avrà bisogno di una grande dose di entusiasmo proveniente, in primis, dalla convocazione per la prossima Laver Cup in scena nel prossimo fine settimana a Ginevra. Un riconoscimento importante che pretende di essere onorato da prestazioni degne di un grande palcoscenico.

Fabio Fognini
Photo Credit: Norbert Scanella / Panoramic / Insidefoto

La Laver Cup come trampolino di lancio

Fabio Fognini sarà il primo italiano a disputare la Laver Cup. Un torneo giunto appena alla terza edizione, improntato sullo schema della Ryder Cup di golf, dove a scontrarsi sono il Team europeo capitanato da Björn Borg e quello del resto del mondo con al comando John McEnroe.

Una convocazione, quella del ligure, molto importante sia sotto il profilo dell’immagine (avrà al suo fianco campioni del calibro di Federer e Nadal), sia sotto quello motivazionale. Serve nuova linfa in vista di un’ultima parte di stagione da disputare con il piede sull’acceleratore.

Ci sarà una tradizione da rispettare per il gruppo europeo, il quale nelle prime due edizioni è riuscito sempre ad avere la meglio sul resto del mondo. Nel 2017 i rappresentanti del vecchio continenti si sono imposti per 15 punti a 8, mentre l’anno seguente in trasferta negli Stati Uniti hanno espugnato Chicago 15-8.

Fabio Fognini
Photo Credit: Clive Brunskill/Getty Images

Non c’è due senza tre con Fognini and co. favoriti rispetto agli avversari. Nessun membro del resto del mondo, infatti, rientra nella top 15 mondiale (il miglior è Isner numero 20).

Corri, Fabio, corri!

La Laver Cup rappresenta il secondo check point di una stagione indubbiamente positiva, ma che potrebbe ancora riservare sorprese. Il primo “campo base” dopo la vittoria di Montecarlo ha segnato l’apice del 2019 del Fogna; il secondo , alle porte, potrebbe essere il punto di partenza per un inverno tutt’altro che freddo.

La decima posizione nel ranking di Roberto Bautista-Agut (autore anche lui di una stagione straordinaria) dista solamente 100 punti. Un margine che non può dare sicurezza allo spagnolo costretto non solo a difendere i piazzamenti di dodici mesi, ma anche a cercare di migliorarli per guadagnare punti preziosi.

Fognini, come un condor, è pronto a sfruttare ogni passo falso di Bautista-Agut. Anche Fabio, come lo spagnolo, non potrà però puntare solo al mantenimento dei punti, ma dovrà rischiare per colmare il gap e farsi un bel regalo di Natale.

La Laver Cup per ritrovare le energie mentali e tentare il colpaccio di fine stagione.

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