Motomondiale

Fabio Quartararo e Franco Morbidelli in coro: “Yamaha, c’è da migliorare”

Le Libere 1 e 2 non hanno sorriso alla Yamaha ponendo, invece, sul piedistallo iniziale i grandi rivali di Ducati. Non è cominciato con la “gomma giusta” l’avventura nel Gran Premio di Germania per i due alfieri del team nipponico: Fabio Quartararo e Franco Morbidelli si sono piazzati lontani dalle posizioni davvero importanti ed i due piloti hanno convenuto che serviranno miglioramenti per affrontare questi due ultimi giorni al meglio.

Le parole di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli dopo le Libere 1 e 2 in Germania su Yamaha

Yamaha Franco Morbidelli (Credit foto Yamaha Racing)

Pareri che convergono in Yamaha tra i due piloti del team che hanno sottolineato come le prestazioni della moto dovranno migliorare in vista delle Qualifiche odierne:

Mi sento bene, ma ci manca ancora un po’ di prestazione – ha commentato il campione del mondo in carica Fabio Quartararo al termine della giornata in pista – il nostro passo non è male, ma nei primi giri con la gomma dura nuova ero piuttosto lento rispetto agli altri e dobbiamo trovare una soluzione per recuperare quei quattro-cinque decimi che ci mancano. La sensazione che mi da la hard nuova è quella di avere una gomma usata, quindi è un aspetto che dobbiamo migliorare. La sensazione complessiva è simile a quella di Barcellona. Vediamo chi migliorerà e chi no quando le temperature si alzeranno ulteriormente nel corso del weekend. Non credo che quello sarà un grosso problema per noi“.

Ci sono alcune cose da migliorare con le gomme da gara – ha dichiarato Franco Morbidelli dopo il tredicesimo posto complessivo tra Libere 1 e 2 – ma il feeling e il ritmo non erano affatto male. Di sicuro per raggiungere il ritmo dei primi abbiamo bisogno di recuperare almeno tre-quattro decimi. Ma il problema più grande è che non riesco a migliorare con una gomma nuova come fanno gli altri. Gli altri sembrano in grado di migliorare di un secondo. Io invece non sono a quel livello. Stiamo lavorando per capire meglio i nuovi pneumatici e migliorare come dovremmo

(Credit foto – pagina Facebook Fabio Quartararo)

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