Nell’era digitale, la bellezza è ormai terreno fertile dove scienza e tendenze virali si scontrano in continuazione. Il skims seamless sculpt face wrap di Kim Kardashian ne è l’esempio: un prodotto che promette di modellare e definire la mascella, ma che solleva interrogativi sulla sua reale efficacia rispetto al potere medico.
La promessa e l’eco sociale
La narrazione di marketing di Skims, lo presenta come un must-have per un aspetto definito al risveglio. Questa promessa, unita alla potente influenza di Kim Kardashian, crea un’onda che in pochissimo tempo lo trasforma da semplice accessorio a fenomeno. Dermatologi e chirurgi plastici non hanno dubbi: l’efficacia del face wrap è temporanea. La compressione a cui sottoponiamo il viso, infatti, può ridurre il gonfiore, ma non può alterare la struttura ossea o la distribuzione di grasso e muscoli del viso in modo duraturo. Anche l’idea di fili di collagene nel tessuto che stimolano la produzione di collagene cutaneo è accolta con molto scetticismo, dato che non esiste nessuno studio che dice che il collagene può entrare in questo modo nella pelle.
Ma perché allora continua a prevalere l’influenza sociale?

La FOMO dietro la promessa del face wrap
Nonostante le riserve mediche, il face wrap continua a vendere. Questo accade per due dinamiche potentissime dei social media: la viralità e la FOMO, ovvero la paura di perdersi qualcosa. Non è più solo una pubblicità, ma un contagio digitale: influencer che parlano di prima e dopo, amici che ne parlano, tutti che sembrano provarlo subito. Il face wrap si inserisce perfettamente in trend di “morning shed”, video dove le persone filmano la routine mattutina e appaiono impeccabili. Tutto questo crea un’ansia collettiva, la FOMO. Se tutti ne parlano e lo usano, non farlo ti farà sentire escluso. Non stai comprando più un prodotto, ma l’appartenenza ad un trend. La viralità genera FOMO, e la FOMO alimenta la viralità, un circolo inarrestabile.
Ecco l’esempio perfetto di come, nel mondo digitale, la percezione ed il desiderio possano essere più potenti della scienza.
Margherita Pellegrino
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