La famiglia nel bosco è finita sotto i riflettore ormai ad aprile 2024. Tuttavia, ad oggi il caso non sembra giungere verso una conclusione semplice. Dopo l’ordine di trasferimento dei bambini e l’allontanamento della madre Catherine richiesta dal Tribunale, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha attualmente avviato le pratiche per inviare degli ispettori presso il Tribunale.

Famiglia nel bosco: Nordio ritiene opportuno indagare sulle decisioni del Tribunale

L’ordine avanzato dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila è stato motivato dagli ultimi sviluppi emersi riguardo il caso. Oltre l’aggressività dei bambini, anche la madre ha adottato atteggiamenti ostili e volti a limitare la supervisione del personale. Nonostante le motivazioni di fondo, la decisione ha attirato l’attenzione di alcuni politici. A seguito delle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, anche Carlo Nordio, il ministro della Giustizia, ha deciso di agire in merito. Ha difatti avviato le pratiche necessarie per inviare ispettori presso il Tribunale dei minori. Il tutto affinché possano indagare sul modo in cui si sta occupando del caso. La decisione è stata anticipata dalla presidente in una trasmissione televisiva, Nordio invece ha affermato che già nei mesi precedenti era di suo interesse disporre di un accertamento preliminare.

Oltre la decisione del ministro, le parole della presidente ha scatenato numerose polemiche. In un post su Facebook ha scritto: «I figli sono delle mamme e dei papà. Uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti». Ha sottolineato che «imporre uno stile di vita fondato su standard che sono chiaramente ideologici» non può essere consentito. Parole che giungono in vista del referendum che si svolgerà il 22 e il 23 marzo.

Questo è uno dei motivi che ha spinto ad esempio Luana Zanella, ad accusare le forze politiche di usare il caso come propaganda. Altri utenti, invece, hanno ritenuto ironico l’impegno della presidente a commentare la vicenda quando non sono state spese due parole per il numero di bambini morti durante la guerra in Medio Oriente. Nonostante ciò, con questi nuovi sviluppi sarà possibile verificare il susseguirsi del caso nei giorni a venire.

Stefania Cirillo