Cronaca

Coronavirus: quando comincerà la Fase 2 dell’emergenza?

Un vertice tra il Comitato Tecnico Scientifico, i ministri e il premier Conte ha definito quella potrebbe essere la Fase 2 dell’emergenza coronavirus, da attivare dopo quella attuale. Al momento non c’è nessuna data prevista per la sua messa in atto e la linea rimane sempre quella di una graduale prudenza. “Dobbiamo stare molto attenti alla fase 2: se sbagliamo i tempi torniamo in lockdown e ricominciamo da capo“, ha detto ieri a Porta a Porta il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, raccomandando il rispetto delle regoleche salvano la vita”.

Ecco come potrebbe essere la Fase 2


Quello che è emerso nel vertice tra i tecnici e il presidente Conte è che la Fase 2 potrebbe essere disposta in due step. Il primo consisterebbe nella riapertura prudente e graduale” delle attività produttive chiuse a causa dell’emergenza. Il secondo step invece comporterebbe una rimodulazione delle misure imposte per le uscite e gli spostamenti. Questi due punti saranno al vaglio in un confronto che proseguirà in vista della scadenza del prolungamento delle misure restrittive prevista per il 13 aprile.

Conte e la Fase 2

Un rigoroso distanziamento


Durante il vertice tra governo e Comitato Tecnico Scientifico si è discusso anche delle misure di garanzia da applicare per realizzare i due possibile step della seconda Fase. Si pensa infatti ad un rigoroso distanziamento sociale da predisporre al momento delle riaperture e anche a nuovi test sierologici e tamponi che sono al vaglio del Comitato Scientifico. Inoltre nel vertice si è parlato di un potenziamento del Sistema Sanitario territoriale e degli ospedali Covid. Non è stata definita nessuna data certa per l’inizio della Fase 2. “Sta calando un po’ la curva”dei contagi, ma non dobbiamo cominciare a considerare quelle regole di contenimento facoltative“, spiega Il ministro Di Maio a Porta a Porta perché la guardia resta sempre alta.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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