Fase 3, cosa cambierà per gli spostamenti da mercoledì 3 giugno

La Fase 3 scatterà il 3 giugno, ma non sarà un ritorno totale alla situazione precedente la quarantena: ci saranno ancora diverse restrizioni

Dal 3 giugno sarà possibile muoversi tra le Regioni e verso gli Stati membri dell’UE e non solo. Le zone di destinazione potranno comunque imporre alcuni limiti

Finalmente il 3 giugno è alle porte. La data in cui si darà inizio alla Fase 3 è ormai vicina, come è vicina la fine di molte restrizioni dovute all’emergenza Covid. La conferma arriva dal Governo stesso, la cui decisione trova supporto nei dati del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. Tuttavia, come per lo spostamento tramite auto e moto, anche i movimenti tra Regioni e all’estero non saranno del tutto privi di regole.

Movimenti tra Regioni

Dal 3 giugno ci si potrà muovere liberamente da una regione all’altra, senza l’obbligo di fornire un’autocertificazione. Il Governo si riserva comunque la possibilità, tramite decreti del Presidente del Consiglio o del Ministro della Salute, di ripristinare alcuni limiti. La misura è necessaria per poter controllare più efficacemente eventuali nuovi focolai e impedirne l’espansione. Limiti simili potranno essere imposti dalle Regioni stesse.

Resterà inoltre obbligatorio l’uso delle mascherine in ambienti chiusi accessibili al pubblico e nei mezzi di trasporto, così come il rispetto della distanza di sicurezza. I guanti resteranno obbligatori solo per i negozi alimentari, mentre i restanti esercizi saranno liberi di imporne o meno l’utilizzo.

Viaggi all’estero e viceversa

Il 3 giugno segnerà anche il ritorno alla possibilità di viaggiare all’estero: nello specifico, verso i Paesi membri dell’Unione Europea e i firmatari dell’accordo di Schengen. Tra questi, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Stato del Vaticano. La sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario di due settimane resteranno valide solo per chi ha soggiornato in Paesi diversi dai precedenti nei 14 giorni antecedenti l’ingresso.

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