È successo alcuni giorni fa: Alessandro Venier, 35 anni di Gemona (in Friuli Venezia Giulia) è stato ucciso brutalmente dalla compagna e dalla madre. Le due donne, che hanno già confessato e sono state arrestate, lo avrebbero ucciso, fatto a pezzi e gettato nella cantina dopo averlo cosparso di calce. Il terribile omicidio commesso dalle due donne ancora non ha un movente: secondo fonti investigative, le due si sono limitate a incolparsi a vicenda. Immediatamente allontanata dall’abitazione la figlia di sei mesi, ora a carico dei servizi sociali del comune.
Alessandro Venier ucciso da madre e compagna, tragico omicidio in Friuli

I resti sarebbero stati coperti dalla calce per essere cancellati, ma sono state le due donne a rendere la vicenda nota alle autorità. Alle 10:37 di questa mattina la telefonata alla SORES (Sala Operativa Regionale Emergenza Sanitaria), dove le due donne confessavano quanto accaduto. Immediatamente sul posto i mezzi di carabinieri, 118, vigili del fuoco e polizia locale. Che, mentre bloccavano l’accesso alla stampa, i carabinieri sentivano fidanzata e mamma della vittima.
Il padre di lui, di origine egiziana, avrebbe abbandonato Alessandro e la mamma poco dopo la nascita. La madre di lui, infermiera all’ospedale di Gemona, era l’unica in casa con un lavoro stabile. Mentre Alessandro faceva lavori saltuari, trascorrendo lunghi periodi all’estero. La compagna di lui, dopo aver fatto un corso da OSS, è rimasta incinta e ha smesso di lavorare. Sconvolta la comunità, che ancora non si esprime senza sapere chi delle due donne sia stata l’attuale omicida. In queste ore il magistrato di turno ha autorizzato la rimozione delle spoglie, trasportate al più vicino centro di medicina legale dove si svolgerà l’autopsia.
Marianna Soru





