Aveva 42 anni ed era un biologo ricercatore Alessandro Coatti, l’italiano ritrovato morto dentro ad una valigia in Colombia, nella città di Santa Marta. La valigia abbandonata si trovava in un ruscello nei pressi dello stadio Sierra Nevada. Nella giornata di domenica le autorità hanno rinvenuto il cadavere, identificato oggi.
Identificato cadavere in Colombia, si tratta del ricercatore Alessandro Coatti

A identificare il corpo le analisi effettuate sui resti come la testa, le braccia e le gambe. Coatti aveva lavorato per otto anni per la Royal Society of Biology di Londra. Al momento della scomparsa Coatti alloggiava in un ostello nel centro storico della città: di lui nessuna notizia da giovedì. Secondo El Telegraph, le autorità colombiane hanno offerto una ricompensa per chiunque fornisca indicazioni in merito. Per ora sappiamo che un dipendente dell’ostello ha affermato che il ricercatore aveva chiesto informazioni sui percorsi per raggiungere Minca. Si tratta di una regione montuosa nella giungla a circa 20 chilometri dalla città: qui il ricercatore voleva studiare le specie.
Immediato l’intervento delle forze dell’ordine e del primo cittadino della città. “Questo crimine non resterà impunito. I criminali devono sapere che a Santa Marta la criminalità non ha posto. Li perseguiremo finché non saranno assicurati alla giustizia”, dice Carlos Pinedo Cuello, sindaco di Santa Marta. Il ricercatore non aveva ricevuto minacce o aveva precedenti penali. “Era un visitatore, uno scienziato, senza collegamenti sospetti”, dice il sindaco a El Tiempo. “Abbiamo dato incarico alle autorità di unire le forze per risolvere la morte del cittadino italiano: stiamo offrendo una ricompensa di 50 milioni di pesos colombiani per informazioni che ci consentiranno di identificare e catturare i responsabili”.
Marianna Soru
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