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Fecondazione assistita: l’Italia e la Spagna

In Italia l’ultimo Rapporto sulla Procreazione Medicalmente Assistita (Pma) del ministero della Salute ha riportato un incremento di richieste per la fecondazione assistita.

Tra i mesi di giugno e luglio in Italia c’è stato un aumento di circa il 20% delle richieste di prestazioni di procreazione medicalmente assistita, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’ondata di richieste è tornata in crescita dopo il calo causato dal lockdown, in cui tutti i centri di Pma avevano dovuto chiudere i battenti.

Dal 2014 la Corte Costituzionale ha fatto decadere il divieto di ricorso a tecniche di fecondazione assistita eterologa. La Corta ha infatti dichiarato incostituzionale la legge 40/2004 attraverso una sentenza in cui si riconosce “il diritto incoercibile delle coppie ad avere figli”. Si è autorizzata quindi la doppia donazione dei gameti e non solo l’utilizzo di ovociti e spermatozoi provenienti dalla coppia stessa. Questa legge prevede però ancora molti limiti, nonostante le modifiche negli anni: infatti single, coppie omosessuali e vedove in Italia non possono ancora accedere ai trattamenti. L’articolo 5 della legge 40/2004 specifica che possono accedere alla Pma solo “coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi”.

Si stima che le coppie che abbiano bisogno di un aiuto da parte della medicina siano intorno a 1000/1500 per ogni milione di abitante. Quelle che scelgono di recarsi fuori dall’Italia per concepire un figlio tramite Pma sono 3.000 all’anno su 14.000 casi totali di fecondazione assistita.

Spagna: fecondazione assistita gratuita per tutte le donne e le persone trans

Mentre l’Italia fatica a stare al passo con i tempi, la Spagna ottiene una conquista per i diritti della comunità lgbtqi+ per la fecondazione assistita. 

Fecondazione assistita: l’Italia e la Spagna

In Spagna il governo di Pedro Sánchez ha deciso che lo Stato sosterrà le spese dei trattamenti Pma per tutte le donne e per le persone transessuali al di sotto dei 40 anni. Un importante passo avanti rispetto alle scelte compiute nel 2014 dall’esecutivo di centrodestra di Mariano Rajoy. In quegli anni il governo aveva escluso le donne single e le coppie lesbiche dall’accesso gratuito alla fecondazione assistita, mantenendo il diritto solo per coppie etero con problemi di fertilità o malattie genetiche.

Francesca Mazzini

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