Con l’arrivo del Black Friday FedermodaItalia si interroga sulla effettiva efficacia della manifestazione che dall’America ha ormai conquistato tutto il mondo. Analizzando i dati la Federazione esamina le differenze con l’America e soprattutto come hanno risposto i consumatori negli ultimi anni rispetto allo shopping e agli acquisti di prodotti molto spesso compulsivo. Il Presidente Giulio Felloni ha infatti commentato la presa di coscienza e il fenomeno del de-influencing che sta colpendo sempre di più gli italiani, complice anche la gravissima crisi e l’aumento di prezzi che il nostro Paese sta attraversando.

Federazione Moda Italia si interroga sul Black Friday

Black Friday 2022: a caccia di offerte e mega sconti

Giulio Felloni spiega il suo punto di vista in una nota della Federazione. “È un’iniziativa sicuramente importata secondo una logica consumistica che si adatta meglio a chi vende moda veloce. Punta molto sulla leva del prezzo, rispetto alle dinamiche di vendita della moda programmata, tipica dei negozi multibrand, che si contraddistingue per qualità, trasparenza e sostenibilità. In Usa è, poi, un evento che dura un giorno, mentre in Italia anche settimane”.

E continua: “Occorre trovare un equilibrio anche nei modelli di vendita tra chi pensa che questi sconti in piena stagione possano creare confusione nel consumatore. Mentre, nel lungo termine, potrebbero svalutare l’immagine del marchio e del negozio e chi ritiene che il black friday rappresenti una vetrina per aumentare gli acquisti, attirare nuovi clienti e contribuire a un immediato incremento del fatturato”.

La nota di Federazione Moda Italia

Inoltre, si parla anche di sostenibilità. “Sono sempre di più i commercianti di moda che stanno proponendo e promuovendo nuovi modelli di consumo più sostenibili attraverso promozioni mirate, iniziative etiche e proposte su capi realizzati con materiali riciclati o processi responsabili. Un consiglio, dunque, ai consumatori. L’importante è fare shopping nei negozi di prossimità perché incoraggiano le relazioni sociali; illuminano animi e strade; sostengono la sicurezza. Inoltre possono favorire decoro e pulizia; offrono ai clienti servizio, cordialità, qualità, professionalità, esperienza, trasparenza e fiducia; garantiscono introiti ai Comuni con effetti positivi su quantità e qualità dei servizi pubblici; incrementano il valore degli immobili della zona in cui operano”.

I dati degli scorsi anni mostrano un cambio di tendenza: “Nel corso dell’anno i consumi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, tessile casa e articoli sportivi sono andati al rallentatore con dati un po’ più confortanti che arrivano dalle vendite di settembre (+1,1%) e ottobre (+3,6%) sullo stesso periodo del 2023. Con l’arrivo del Black Friday, il settore moda si interroga fino a che punto possa rappresentare un vantaggio aderire a questa iniziativa e quando invece rischi di trasformarsi in una sfida controproducente. Rimane il fatto che il Black Friday resta un evento che fa parlare di sé nonostante si stia riscontrando nei consumatori una tendenza verso una certa prudenza nelle spese e una maggior attenzione alla qualità e alla sostenibilità dei prodotti”, conclude la nota.

Marianna Soru

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