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Femminicidio: Serena Dandini in streaming il 31 marzo con il suo progetto “Ferite a morte”

La scrittrice e conduttrice Serena Dandini sarà in streaming su YouTube e Facebook il 31 Marzo 2021 in cui esporrà il suo progetto Heridas a Muerte/Ferite a morte, sul tema del femminicidio. La pandemia purtroppo ha aggravato un fenomeno che non accenna minimamente ad arrestarsi: il femminicidio. Dato confermato anche da una statistica dell’Istat, che afferma che durante il lockdown del 2020 il numero di femminicidi era pari al 45% del totale degli omicidi, percentuale che poi è salita al 50%.

Il progetto di Serena Dandini

Ed è proprio per questo motivo che non è possibile, in nessun modo, abbassare la guardia su questo argomento. A questo proposito Serena Dandini ha ideato un un evento “Ferite a morte”, che consiste in una serie di monologhi, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’argomento. Sarà fruibile su alcune piattaforme streaming come YouTube e Facebook il 31 marzo alle 21. Si tratta di un evento internazionale, promosso da UN Women e co-presieduto dai Governi di Messico e Francia, presentato per la prima volta in versione virtuale, grazie alla collaborazione dell’Ambasciata d’Italia in Messico, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione italiano, e di UN Women. “Tutti i monologhi di FERITE A MORTE ci parlano dei delitti annunciati, degli omicidi di donne da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle“, ha spiegato Serena Dandini. “Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex, una strage familiare che, con un’impressionante cadenza, continua tristemente a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana”. Dietro le persiane chiuse delle case in ogni Paese del mondo “si nasconde una sofferenza silenziosa. L’omicidio è la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica”, ha continuato la scrittrice. Per questo motivo “pensiamo che non bisogna smettere di parlarne e cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica”.

Giulia Di Maio

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