Formula 1

Ferrari, ci sarà una prima guida in questo Mondiale?

È davvero un problema da evitare? Veramente ci troviamo di fronte ad un ostacolo che potrebbe compromettere la stagione? La Ferrari non ha ancora eletto la prima guida ed i due piloti, nell’ultimo appuntamento, si sono ritrovati a battagliare in pista per la posizione. Momenti di alta tensione nel box del Cavallino Rampante evaporati, poi, dal normalizzarsi del duello. Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno dimostrato, nonostante gli screzi in pista, di avere un feeling invidiabile al di fuori della pista: i due corridori, infatti, si trovano molto bene insieme e non esiste alcun problema tra di loro. La Rossa di Maranello, presto o tardi, dovrà scegliere il leader della flotta, soprattutto se il divario in classifica tra il monegasco e Max Verstappen, attuale leader della classifica piloti di Formula 1, dovesse assottigliarsi ancor di più. Sarà la graduatoria piloti a decidere, quindi, la prima guida della Ferrari. Una soluzione diplomatica che non dovrebbe lasciare spazio a nessun risentimento.

Ferrari, prima guida: il pensiero di Brundle

Ferrari, ci sarà una prima guida in questo Mondiale?
Scuderia Ferrari nuove divise (Credit foto – Scuderia Ferrari)

Ecco il pensiero sull’argomento in casa Ferrari dell’ex pilota britannico Martin Brundle nella rubrica di Sky Sports UK:

Max Verstappen sta conducendo il Mondiale con tutta calma, ha 38 punti di vantaggio su Leclerc. Ma la situazione avrebbe potuto essere molto diversa se la Ferrari fosse stata più affidabile, come in Spagna e in Azerbaigian, o più accorta nella strategia, come a Monaco e in Gran Bretagna. Max ha avuto due ritiri nelle prime tre gare, ma il ritmo di Leclerc è stato davvero impressionante: da un punto di vista neutrale, avremmo potuto vedere un’altra battaglia sul filo dei punti e finora ci è stata negata. La Ferrari è fragile e l’esplosione della power unit di Sainz ha provocato la rottura della carrozzeria. Con l’avvicinarsi della seconda parte della stagione, la Ferrari, che è in ritardo, dovrà evitare battaglie tra i due piloti e Sainz ne è consapevole. Il ritiro del Red Bull Ring è stato un momento molto doloroso e triste per lui  in ottica-campionato“.

(Credit foto – Scuderia Ferrari)

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