Formula 1

Ferrari GP Italia: l’incubo diventa realtà

La speranza era quella di aver toccato il fondo durante lo scorso weekend in Belgio, ma così non è stato; il GP d’Italia ha infatti esaltato l’anno di crisi che la Scuderia Ferrari sta vivendo. Non c’è limite al peggio, questo verrebbe da dire dopo un altro weekend complicato; doppio ritiro nel primo dei tre appuntamenti italiani, proprio a Monza dove lo scorso anno la Ferrari era tornata sul gradino più alto del podio. 

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Pit Stop Ferrari – Photo Credit: Scuderia Ferrari Official Twitter Account

Ferrari GP Italia – Il weekend 

La SF1000 ha tanti problemi, è evidente; piste come quella di Spa lo scorso weekend e quella di Monza mettono in risalto questi aspetti, forse addirittura maggiorandoli. Manca il feeling con la monoposto, ma probabilmente manca anche qualcosa all’interno della Scuderia; certo il risultato del GP d’Italia fa male, un doppio ritiro che brucia sicuramente più di altri. Il weekend parte in salita per i due piloti di Maranello, nulla di nuovo visto l’andamento di quest’anno; le libere del venerdì evidenziano tanta instabilità e troppa fatica per una Rossa che vorrebbe il riscatto. 

Le qualifiche del sabato sono un altro duro colpo da sopportare; Vettel eliminato dopo il Q1 per l’errore di metterlo in pista con il traffico, Leclerc poco può nel Q2 e piazza la numero 16 in tredicesima posizione. Poi arriva la domenica, la gara, l’Inno di Mameli e le Frecce Tricolore per un’emozione diversa in una Monza vuota, senza tifosi, ad onorare gli eroi del Covid con 300 medici seduti sulla tribuna. La partenza è buona ma la macchina non va, poi il disastro. Vettel costretto al ritiro dopo pochi giri a causa di un grave problema all’impianto frenante; pericolosissimo tra l’altro se si pensa che Monza è il circuito in cui si toccano le maggiori velocità. 

Leclerc continua la gara, a fatica certo, ma per una serie di fortunati eventi a un certo punto si trova in quarta posizione; golosità, coraggio, presunzione, conta poco l’appellativo. Sta di fatto che il monegasco sbaglia, chiede troppo alla sua SF1000 che non regge la guida del pilota; la Parabolica è fatale, uno schianto pauroso ma nessuna conseguenza per il Leclerc. Doppio ritiro, un altro zero per il Mondiale Costruttori; tanto a cui pensare e tutto da rifare. Di nuovo. Soprattutto in vista del prossimo weekend, al Mugello, il millesimo per la Scuderia Ferrari

Ferrari GP Italia – Le opinioni di Metropolitan 

La Ferrari non è invincibile ormai è chiaro, ma in realtà non lo è mai stata; i periodi bui li hanno tutti, non sempre le cose girano nel verso giusto, altrimenti dal 1950 ad oggi ci sarebbe stata un’egemonia rossa. Tutti sbagliano, perfino Mercedes che certo se lo può permettere ma dimostra che nessuno è prefetto; forse Ferrari sbaglia troppo, ma forse una stagione così bassa potrebbe essere lo spunto per un nuovo inizio. Non serve cambiare tutto, basta rinforzarsi, trovare i giusti accordi affinché la musica torni ad essere armoniosa ed intonata.

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Sebastian Vettel – Photo Credit: Scuderia Ferrari Official Twitter Account

Il weekend è stato pessimo, troppi errori, troppa poca voglia di avere un riscatto, da parte di tutti nessuno escluso. Certo a Vettel oggettivamente non si possono dare colpe in questo weekend, la sua ultima Monza in rosso. Se poi si vuole sdrammatizzare cercando un finto bicchiere mezzo pieno, allora si può dire che l’errore di Leclerc ha permesso all’Inno di Mameli di risuonare a Monza per il secondo anno consecutivo; poi Hamilton non ha colto la sua vittoria numero 90 come Schumi nel 2006, quindi al Mugello non eguaglierà quel record che al momento rimane tinto di rosso. 

Ironia o no, di errore si tratta; nessun dubbio e nessuna giustificazione. Questa Ferrari deve lottare, non solo in pista ma anche con se stessa; c’è qualcosa da aggiustare, ci sono atteggiamenti da cambiare. Soprattutto da parte di chi dall’alto della sua carica sembra non soffrire delle difficoltà del patrimonio di Enzo Ferrari; l’azienda sarà anche un business, ma il Cavallino Rampante è un simbolo per e dell’Italia e come tale deve essere rispettato. Nelson Mandela diceva che “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso”; la Scuderia Ferrari sogna, di certo non si arrende e questo forse può tenere accesa la speranza di chi la vorrebbe di nuovo in lotta tra i grandi. 

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