Cinema

Festa della Donna: sette film e le sue protagoniste

Esiste qualcosa di più particolare della Festa della Donna? Non per la sua importanza ma per il semplice fatto che il rispetto verso il prossimo (uomo o donna che sia) è una cosa che non dovrebbe essere celebrata un singolo giorno ma sempre e comunque.

Il mondo purtroppo non è un posto perfetto e quindi talvolta bisogna tristemente ricordare che non tutti gli ambiti professionali e artistici riescono a valorizzare entrambi i sessi nella stessa maniera. Cinema compreso.

Eppure il cinema è pieno di storie con protagoniste donne dotate di grinta, umanità e magari anche un po’ di perfidia. Spesso determinate e spesso fragili, a volte dolci e altre volte proprio per niente. Esseri umani, insomma.

Esplorando paesi e generi diversi, ecco il mio personale listino dei sette migliori personaggi femminili degli ultimi dieci anni cinematografici.

1. Maya Lambert (Zero Dark Thirty)

festa della donna: Jessica Chastain
Jessica Chastain. PhotoCredit: Web

Una regista che non si è mai preoccupata di ciò che pensa la gente è sicuramente Kathryn Bigelow.

Spaziando tra paesi e generi diversi, ecco il mio personale listino dei sette migliori personaggi femminili degli ultimi dieci anni cinematografici.

Fatta eccezione per “Blue Steel”, “Zero Dark Thirty” è uno dei suoi pochi film con protagonista assoluta un personaggio femminile.

Maya Lambert (interpretata da una splendida Jessica Chastain) è un’agente della CIA giovane ma incredibilmente tenace e decisa a portare a termine la sua missione: trovare Osama bin Laden.

Basata in parte sulla figura dell’agente Alfreda Frances Bikowsky, Maya è una donna che ha trasformato la sua esistenza in un’ ossessiva caccia all’uomo che potrebbe aiutarla a colmare un vuoto che sente nel profondo.

Spietata eppure non disumana o opportunista, Maya Lambert è un personaggio ambivalente con cui possiamo simpatizzare ogni tanto ma senza comprendere fino in fondo ciò che la sprona a combattere.

Zero Dark Thirty
Zero Dark Thirty. PhotoCredit: Web

2. Yuko Moriguchi (Confessions)

Festa della donna: Takako Matsu
Takako Matsu. PhotoCredit: Web

Spostiamoci verso l’Oriente, nello specifico il Giappone, e su versanti decisamente più perfidi e inquietanti. Perché quello di Tetsuya Nakashima, “Confessions”, non è certo un film conciliante e la sua protagonista non è decisamente un zuccherino.

Yoku (Takako Matsu) è un’insegnante prossima al ritiro ma decisa ad impartire un’ultima lezione ai suoi alunni sul valore della vita. Ciò prevede un’orribile punizione verso gli alunni colpevoli dell’assassinio della figlia Manami.

Una donna che ha sostituito il suo amore con una furia vendicatrice che ci fa accapponare la pelle nella sua crudele lucidità.

Confessions
Confessions. PhotoCredit: Web

3. Louise Banks (Arrival)

festa della donna: Amy Adams
Amy Adams. PhotoCredit: Web

Se c’è un fondamento del nostro mondo che oggigiorno è vittima di incomprensioni o persino impedimenti è quello della comunicazione. Quella tra esseri umani ma soprattutto tra popoli.

Arrival” parla di questo ma non solo e a farci comprendere ciò è proprio la protagonista Louise (la poliedrica Amy Adams), linguista che dovrà interagire con una razza aliena. Visitatori che potrebbero portare benefici all’umanità ma anche cambiare la vita della donna.

Senza entrare in dettagli che rovinerebbero la visione di questo splendido film, Louise è una persona che dovrà non solo confrontarsi con le sue capacità di comunicazione ma anche con delle scelte che determineranno il suo futuro come madre.

Una donna preda di dubbi e paure ma anche incredibilmente coraggiosa che accetterà il rischio delle sue scelte nonostante tutto.

Arrival
Arrival. PhotoCredit: Web

4. Mildred Hayes (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri)

festa della donna Frances McDormand
Frances McDormand. PhotoCredit: Web

Mildred è un personaggio semplicemente fantastico. Interpretata da una magnifica Frances McDormand, Mildred è una donna che definire combattiva sarebbe un eufemismo.

Divorziata e abitante di un paesino retrogrado e ostile, Mildred è una madre decisa a trovare colui che ha violentato e ucciso sua figlia.

Nobile intenzione eseguita però con metodi non proprio ortodossi che prevedono cartelloni accusatori verso l’operato della polizia, bottiglie molotov, violenza fisica, unghie perforate e soprattutto tanta diffidenza verso il prossimo.

Un personaggio tosto e non sempre capace di fare le scelte giuste per gli altri e per sé stessa. Un essere umano imperfetto nella sua aggressività e tenacia ma che può comunque imparare dai suoi errori e ricominciare a vivere. A modo suo ma tant’è.

Tre manifesti a Ebbing Missouri
Tre manifesti a Ebbing, Missouri. PhotoCredit: Web

5. Yang Mi-ja (Poetry)

festa della donna Yoon Jeong-hee
Yoon Jeong-hee. PhotoCredit: Web

C’è o ci sarà un momento della nostra vita in cui dobbiamo affrontare l’avanzare dell’età e fare un resoconto più o meno completo della nostra vita. Oppure si può continuare a vivere nel modo che riteniamo migliore.

Yang Mi-ja (Yoon Jeong-hee) sembra preferire la seconda opzione, essendo una dolce e anziana signora prossima all’Alzheimer che lavora come badante e che sembra trovare stimoli solo nella poesia pur mancando d’ispirazione.

Una donna vissuta ma che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno (non che non ci provino) e che cerca di affrontare le avversità della sua esistenza cercando il meglio della gente per trovare così uno spiraglio di luce in un mondo tremendamente oscuro.

Poetry
Poetry. PhotoCredit: Web

6. Sandra (Due giorni, una notte)

Marion Cotillard
Marion Cotillard. PhotoCredit: Web

Nel ritratto sociale che caratterizza l’intera filmografia dei fratelli Dardenne, “Due giorni, una notte” affronta la delicata questione del mondo del lavoro e di come spesso le difficoltà derivate da esso ci mettano in ginocchio.

È esattamente quello che succede a Sandra (Marion Cotillard), dipendente di un’azienda di panelli solari che rischia il licenziamento a causa di un lungo periodo d’assenza dovuto al suo impegno per curarsi dalla depressione.

Lottare per il suo lavoro non è certo impresa facile per Sandra visto il comportamento restio di molti suoi colleghi e soprattutto viste le insicurezze che l’affliggono costantemente. Eppure saprà trovare il coraggio per difendere i suoi diritti, nonostante le difficoltà.

Un personaggio incredibilmente umano che ci commuove in tutta la sua fragilità ma anche con la grinta che ritrova occasionalmente grazie (se non soprattutto) al sostegno dell’amato marito e i pochi ma buoni amici.

due giorni, una notte
Due giorni, una notte. PhotoCredit: Web

7. Maria (Il vizio della speranza)

Pina Turco
Pina Turco. PhotoCredit: Web

Certe volte anche in contesti precari e desolati si può trovare la volontà di aspirare a qualcosa di più dalla vita, invocando persino la speranza.

È quello che succede a Maria (Pina Turco), traghettatrice del fiume Volturno che contribuisce a orridi traffici umani ma che troverà il dono della vita a portata di mano e per questo tenterà di dare una svolta alla sua esistenza scellerata.

Una figura fragile eppure combattiva, vittima talvolta delle circostanze ma non per questo lieta della piega presa dalla sua vita. Questa è Maria. Una donna ma soprattutto una persona che vorrebbe vivere e credere nella speranza.

il vizio della speranza
Il vizio della speranza. PhotoCredit: Web

Ti è piaciuto il nostro articolo? Seguici su MMI e sul Cinema di Metropolitan.

Adv

Related Articles

Back to top button