Cronaca

Fiamme nell’agordino, salvati due escursionisti

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Non danno tregua le fiamme che da ieri pomeriggio stanno divampando tra Taigon Agordino e Cencenighe, in provincia di Belluno. A complicare la situazione il forte vento che non ha permesso l’utilizzo dell’elicottero per le operazioni di spegnimento.

Salvati dalle fiamme i due escursionisti bellunesi rimasti intrappolati nelle fiamme: le loro condizioni sono buone anche se sono parecchio provati dalla notte trascorsa in un canale innevato.

“Stavamo scendendo dal sentiero del Canale della Besausega, quando abbiamo sentito un rombo e in un instante le fiamme erano a cinquanta metri di distanza “, sono queste le parole di Michel e Andrea. I due ragazzi hanno dato l’allarme dopo essersi spostati al centro del canalone roccioso.

Tra le ipotesi sull’origine del rogo la caduta di una pianta sulla linea ad alta tensione, che ha generato delle fiamme diffuse a macchia d’olio sulle Pale di San Lucano, a Cencenighe, Taibon e Listolade.

I Vigili del Fuoco sono giunti sul posto e hanno individuato tre focolai, ma hanno trovato enormi difficoltà nelle operazioni di spegnimento a causa del forte vento di Fohn, diminuito poi nel corso delle ore, e del fumo che l’aria ha sospinto lungo tutta la Val Cordevole fino ad Agordo e a Belluno.

Intanto il sindaco ha lanciato un appello agli abitanti di Taibon Agordino di rimanere chiusi in casa con le finestre chiuse per evitare di respirare i fumi dell’incendio.
In una riunione in Prefettura avanza l’ipotesi di evacuazione di alcune case.

L’assessore regionale alla Protezione Civile Giampaolo Bottacin spiega:” Sul posto sono presenti ed operativi a terra i nostri servizi forestali e la protezione civile. È stata inoltre richiesta l’attivazione per domani di due aerei antincendio Canadair del Dipartimento nazionale della protezione civile. La situazione è costantemente monitorata”.

Tra i numerosi disagi l’incendio ha anche provocato un’interruzione di energia elettrica di alcuni minuti che ha interessato lo stabilimento Luxottica, azienda di occhiali con sede ad Agordo. La produzione però non ha registrato blocchi perché sono entrati in funzione i generatori autonomi.

Secondo quanto appreso, l’erogazione dell’elettricità è stata comunque assicurata dai sistemi di backup diminuendo i disagi e le difficoltà per la popolazione.

Nel pomeriggio è in programma un vertice di coordinamento a cui parteciperanno le strutture della Protezione civile e della Forestale Regionale, il Prefetto di Belluno e i rappresentanti dei Comuni interessati.

Francesca Ricciuti 

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