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Maggio 16, 2021, domenica

Festa del papà: ecco le migliori 5 figure paterne negli anime

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Spesso ricorrente nella trama di un anime è la perdita del padre dei protagonisti, oppure il non averli mai conosciuti, ma fortunatamente non è raro che all’interno della narrazione vengano inserite figure paterne sostitutive, surrogate, che svolgano il, troppe volte, difficile compito di portare a maturazione i personaggi, nonché spianare la strada alle nuove generazioni.

Quella che segue non è una classifica ma una personale opinione

Top 5 delle figure paterne negli anime

Piccolo – Dragon Ball

Photo Credits: hallofseries.com

Purtroppo Gohan non è stato fortunatissimo in quanto a padre naturale, Goku infatti da quasi tutti è considerato uno dei peggiori padri. Volendo spezzare una lancia c’è da dire che spesso ha sacrificato la sua vita per salvare il mondo ma… diciamo che non lo si può definire un padre presente e premuroso, ricordiamoci che ha pur sempre mandato suo figlio appena adolescente a combattere contro Cell scommettendo apertamente sulla sua vita. Fortunatamente c’era “Junior”, il quale, nonostante a sua volta sia cresciuto senza un padre, è sempre stato per il piccolo, ma anche il grande, Gohan non solo un maestro ma una guida e un punto di riferimento, stringendo con il ragazzo un legame capace di purificarlo dai suoi ideali malvagi ben prima di ricongiungersi con il supremo

All Might – My Hero Academy

Photo Credits: drcommodore.it

Il suo grande merito è stato il riuscire a infondere fiducia nel “giovane Midoriya”, credendo talmente in lui da affidargli addirittura lo One For All. All Migth (alias Toshinori Yagi) è stato per il giovane eroe un maestro e una guida, un punto di riferimento e di ispirazione, trasmettendogli soprattutto un amore non inferiore a quello di un padre “naturale”. Endeavor impara!!!

Jiraya – Naruto

Photo Credits: fr.fanpop.com

Naruto si sa, è cresciuto senza padre e madre e negli anni ha sempre sofferto per questa mancanza, non a caso il suo legame con Sasuke nasce anche per il fatto che egli stesso abbia perso la sua famiglia. Poi un giorno è comparso nella sua vita l’eremita porcello… eeeehm, dei rospi, un maestro, una guida, un riferimento… un padre, il quale gli ha dimostrato fin da subito la sua fiducia tramandandogli il Rasengan, nonché la sua “volontà del fuoco”

Maito Gai – Naruto

Photo Credits: canal-midi.info

Rock Lee era destinato a non intraprendere la via del ninja, scoraggiato da tutti a causa del suo scarso talento nelle arti magiche. Fortunatamente il maestro Maito Gai è stato per lui una fonte continua di luce, un esempio da seguire e la salvezza, infondendogli tanta fiducia da permettergli di compensare attraverso un durissimo allenamento, che lo ha reso uno dei migliori esperti di arti marziali, capace di tenere testa persino a ninja dotati di abilità innate come lo Sharingan o l’Arte della Sabbia, fino a farsi riconoscere suo pari da quel genio di Neji. Ci dispiace solo per l’outfit.

Daikichi Kawachi – Usagi Drop

Photo Credits: theanimeguru.com

Ultimo, ma non ultimo, finalmente un padre “adottivo” che non è anche un guerriero. Un trentenne single che decide di adottare e prendersi cura della piccola Rin, nonostante la sua completa inesperienza con i bambini. Per farlo deciderà di modificare in maniera consistente la sua vita, le sue abitudini e il suo lavoro, rinunciando persino a bere e a fumare. Insomma, un ottimo esempio no?

Bettati Dario

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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