Cultura

Filumena Marturano: “lo spettacolo dell’anno”

 Filumena Marturano, la commedia italiana del dopoguerra di Eduardo De Filippo più nota, torna in scena al teatro Quirino di Roma a gennaio ed è stata definita dalla critica “lo spettacolo dell’anno”.

 

Giunta alla sua quarta edizione, l’opera assume una totale autonomia espressiva, senza le imitazioni dell’autore-attore.

La regista, Liliana Cavani, attua il suo debutto nella prosa e dialoga con Eduardo magnificamente: lo confermano i sei minuti di applausi che seguono ogni fine delle esibizioni!

I protagonisti sono  Mariangela D’Abbraccio, Geppy Gleijese, Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi, Ylenia Oliviero,  Elisabetta Mirra,  Agostino Pannone,  Gregorio De Paola, Eduardo Scarpetta, Fabio Pappacena.

La commedia è uno dei capolavori più grandi dello scrittore, perchè esprime la depressione, il rammarico, la condizione disastrosa di un paese sconvolto dalla catastrofe.

Filumena è una donna che ha tre figli, che si rifiuta di rivelare all’amante quale di questi sia suo.

Ho accettato l’invito generoso e ottimista di Geppy Gleijeses quando mi ha proposto questo lavoro” -afferma la regista – ” È un testo che mi piace moltissimo da sempre, ho anche amato il film di De Sica con Sofia Loren e Mastroianni (con lui ho realizzato due film).

È un’opera di grande impegno morale e oltretutto in anticipo sui tempi e scritto senza retorica, ma con la naturalezza della vita.

Un capolavoro. Filumena e Domenico sono al centro di un problema etico antichissimo e sempre attuale: di chi sono i figli, i figli nati fuori dal matrimonio? Al tempo di questa scrittura (1946), la legge non proteggeva questi “figli” considerati “illegittimi” (fuori dalla legge), una legge ferma al Medioevo.

Filumena vi si ribella con la lucidità e una forza così generose da riuscire a trascinare l’ignaro borghese Domenico a capire il valore degli affetti fondamentali delle nostre vite.

Sono stata fortunata ad avere due attori perfetti per il ruolo. Mi ci sono appassionata ed ho lavorato con la felicità che provo con i film”.

Liliana debutta nella prosa e lo fa a teatro, che ritiene una forma di intrattenimento più libera rispetto al cinema, perchè lì gli attori sono davvero nudi.

Nudi perchè sono totalmente privi di uno schermo e sono di fronte a un pubblico che potrebbe sia applaudirli, che denigrarli e rifiutarli con l’indifferenza.

Il teatro si rinnova sempre, si deve sempre partire da capo, ogni serata che passa. Così come accade nella vita vera: ci si ripete e ci si rinnova ogni giorno.

Vi invitiamo, dunque, a vedere questa commedia in cui Eduardo pose molto della vita reale, affinchè tutti potessero rivedersi.

Per info sulla programmazione: http://www.teatroquirino.it/eventi/filumena-marturano-2017-01-10/.

Per prenotare: https://toptix2.mioticket.it/teatroquirino/.

 

Simona Abbate Sidoti

 

 

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