Finspan – La Stonemaier Games continua ad approfittare del successo di uno suoi titoli più amati di sempre e da quasi tutto il mondo dei boardgamers, ovvero “Wingspan“. Dopo aver osservato i volatili ed essere andati alla ricerca di draghi scavando nelle loro caverne, questa volta ci immergeremo nelle profondità dell’ocenao per studiarne gli abitanti. “Finspan” è un titolo competitivo di David Gordon per 1-5 persone dai 10 anni in su, con partite della durata di circa 60 minuti. In Italia è distribuito da Ghenos Games.

Avannotti, banchi e uova – Ambientazione e Contenuto

Grazie a Finspan potremo vestire i panni di biologhe e biologi marini, completamente dedite all’osservazione e allo studio delle forme di vita acquatica nei mari e negli oceani di tutto il mondo. Partendo dalla più superficiale zona Eufotica, passeremo attraverso la zona Disfotica per giungere, infine, nell’oscura e profonda zona Afotica.

Ecco il contenuto della confezione:

  • 5 plance Oceano
  • 1 plancia Obiettivi
  • 9 tessere Obiettivo
  • 125 carte Pesce
  • 10 carte Pesce Iniziali
  • 30 sommozzatori
  • 90 segnalini Uovo/Avannotto
  • 40 segnalini Banco
  • 1 segnalino Primo giocatore
  • 5 schede riassuntive
  • 1 blocchetto segnapunti
  • 1 segnalino Settimana
  • 1 regolamento
  • 7 carte decisione Nautoma
  • 6 carte punteggio modalità Ravel
  • 3 carte obiettivo Nautoma
  • 1 carta riassuntiva Nautoma
  • 1 regolamento Nautoma.
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Plancia oceano

Finspan – Come si gioca

In Finspan l’obiettivo è collezionare più punti. Potremo fare ciò ampliando la nostra collezione di pesci, scoprendo uova appena deposte e facendole schiudere, così da far nascere avannotti da radunare in banchi. Oltre ciò, vi saranno anche degli obiettivi da raggiungere.

Una partita dura 4 round, chiamati “settimane“.
Ogni persona riceverà 6 sommozzatori di un colore e 5 carte pesce (di cui 2 prelevate da un mazzo di carte iniziali).
Partendo dal primo giocatore, utilizzeremo un Sommozzatore per compiere un’azione tra: giocare una carta o immergerci in un sito.

Per poter “giocare una carta” dovremo piazzare la pedina nello spazio in alto a sinistra della nostra plancia, dopodiché selezioniamo una carta dalla mano, ne paghiamo il costo e la posizioniamo in uno spazio libero oppure occupato.
Il costo della carta può essere dato da: uova e avannotti presenti sulla nostra plancia, carte da scartare o pesci da consumare. (in quest’ultimo caso, basterà piazzare il nuovo pesce su di uno di dimensioni inferiori.

Non tutti i pesci possono stare in ogni zona del mare. Il requisito del luogo è indicato subito sotto il loro costo, così come il sito di immersione preferito, indicato da una striscia colorata sul lato destro della carta.
Le carte possiedono un’abilità che si attiva in un’occasione fra: appena giocata, quando il sommozzatore è su di essa o a fine partita.

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Obiettivi settimane

Per “effettuare un’immersione” basterà piazzare il Sommozzatore sulla parte alta di una delle 3 colonne riferite ai siti. Ognuno di essi, man mano che si scende nelle profondità, presenta 3 stazioni (1 per ogni zona). Queste ci doneranno un beneficio se in quella zona è presente almeno un pesce (non vale l’avannotto). Nella prima colonna si pescano carte, la seconda farà deporre uova, mentre la terza le farà schiudere e poi muoverà gli avannotti.

Inoltre, la pedina si fermerà anche sulle carte pesce con abilità “quando attivata“, così da sfruttarne gli effetti. Per finire, ogni sito presenta anche una quarta stazione finale (chiamata fondale) che, però, sarà visitabile solo durante la prima immersione.
Quindi, gli avannotti nascono dalle uova e si possono muovere. Questo, perché se vi sono 3 avannotti in uno spazio unico e nello stesso momento, diventano immediatamente un banco (così valgono 6 punti invece che 3).

Un round termina quando tutte le persone hanno piazzato i propri 6 sommozzatori. Oltre che a fine partita, queste sono le uniche fasi in cui si ottengono punti vittoria grazie agli obiettivi. Se stiamo usando il lato B della plancia obiettivi, allora chi ha raccolto più punti alla fine di un round, ne ottiene altri 3 extra. Dopodiché recuperiamo tutti i nostri meeple e gira il segnalino primo giocatore.

Alla fine della quarta settimana la partita si conclude. Non vi è una tessera obiettivo, ma si attivano tutte le abilità di “fine partita” dei pesci che ne hanno.
Ai punti raccolti aggiungiamo quelli dati dalle uova rimaste, dagli avannotti, dai banchi, dai pesci e da quelli consumati (sotto altre carte nel mare).

Finspan – Titoli di coda

Un altro esempio di gioco educativo, così come lo è il suo predecessore sul birdwatching. Grazie a giochi come Finspan e Wingspan (non tanto Wyrmspan poiché è basato su creature di fantasia, quali i draghi…forse!), mentre giochiamo possiamo apprendere nuove nozioni sul tema cui sono ispirati. Questo sia grazie alla tematizzazione del gioco e delle meccaniche, per l’appunto, che per le note di testo sul fondo della carta.

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Mano di carte

Quest’ultimo titolo della casa di Jamey Stegmaier (anche questa volta portato in Italia dalla Ghenos Games) riprende ovviamente la maggior parte degli elementi di gioco dagli altri 2 “SPAN”, con delle aggiunte e modifiche.
Innanzitutto l’orientamento. Abbiamo infatti una plancia sviluppata in verticale e delle carte in senso orizzontale. La prima questione si adatta perfettamente all’idea di tuffarsi ed esplorare i fondali marini; quindi direi che l’ambientazione calza benissimo con tutto.

Di Wyrmspan ritroviamo l’esplorazione delle caverne, in questo caso diventa dei siti di immersione. Poi la grande differenza: non vi sono risorse di cibo e simili da spendere, bensì principalmente carte da scartare. Devo dire che questo l’ho riscontrato in diversi giochi pubblicati nell’ultimo periodo. La meccanica di giocare carte dovendone pagare delle altre, pare essere un trend molto utilizzato di recente.
Altra novità è il fatto di avere la mano di carte completamente scoperta oppure che i pesci possono deporre un solo uovo alla volta, e che questi si schiudano dando vita agli avannotti.

Non vi sono dadi. Insieme ad altri fattori, mi porterebbero a dire che fra i 3 titoli è quello che pecca un po’ in termini di materiali e componenti, ma sono pronto a ricredermi con eventuali set deluxe o future espansioni. Sul apprezzamento del tema non si discute, lì son gusti personali. Io, ad esempio, vado per il fantasy e quindi “Wyrmspan“.

Detto ciò, avere o no “Finspan” nella propria collezione se ho anche uno o gli altri capitoli? Se siete amanti delle meccaniche di questa serie vi direi comunque di sì, perché delle differenze importanti vi sono. Poi bisogna sempre alimentare il collezionismo, no?Siete appassionati ed appassionate di ittiologia? Anche qui è un altro grande sì. Cercate qualcosa di completamente diverso dai suoi fratelli? Allora no, anche se non capirei il perché dovreste cercarlo proprio in un gioco con la stessa desinenza e provenienza.

Have a good game!

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