Flavio Briatore, in seguito delle polemiche sui prezzi stellari dei suoi locali Crazy Pizza, si scaglia contro i pizzaioli; l’imprenditore, tramite un video social, ha insinuato che, quest’ultimi, venderebbero a poco prezzo il prodotto visto l’utilizzo di ingredienti scadenti.
Flavio Briatore difende la sua pizza a 15 euro

In un video pubblicato sui social Flavio Briatore si scaglia in difesa della sua pizza. La polemica è sorta in seguito al prezzo di quest’ultima, al di sopra della media. Una semplice pizza margherita nei locali del noto imprenditore costerebbe 15 euro. Se invece ci si addentra verso scelte più elaborate, i prezzi del menù lievitano ulteriormente; la pizza Bufalina di Flavio Briatore costa, infatti, 25 euro. La Pata Negra dei suoi locali Crazy Pizza, 65 euro. I costi hanno sollevato molte polemiche, oltre che numerose critiche e attacchi.
Tuttavia Briatore contrattacca, viste le numerose critiche che sta ricevendo; dopo aver elogiato i successi che i suoi locali Crazy Pizza stanno avendo si pone un quesito, spostando l’attenzione su altri imprenditori della ristorazione, o pizzaioli, che venderebbero la loro pizza a 4 massimo 5 euro:
”Ma per tenere i prezzi così bassi, per vendere una pizza a 4 euro, che ingredienti usate?”.
Un’accusa chiara: l’insinuazione è che chi vende i propri prodotti a un prezzo così irrisorio, utilizzerebbe ingredienti di scarsa qualità. Continuando, in seguito:
”Cosa ci mettono dentro questi signori? Pagano stipendi, affitti, ingredienti, gas, luce, ammortamenti… o ne vendi 50mila o ci sta qualcosa che non capisco. Il ragionamento normale è che noi continuiamo a dare un prodotto di altissima qualità”.
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