Attualità

Flavio Briatore contro la virologa Viola a Piazza Pulita

Trentamila aziende balneari che danno lavoro a ben novantamila persone. Numeri che danno la cifra del settore che vive di turismo marittimo e di tutte le aziende ad esso correlate. In preda ad una totale incertezza da Coronavirus, la filiera del turismo allungata dai tanti ristoranti, club e discoteche, è in attesa di affrontare un’estate che è sempre più vicina, ma per cui ancora si naviga a vista. Sono i giorni in cui comincia a prendere forma la Fase 2, quel momento in cui superata la quarantena, si spera che con tutte le precauzioni del caso, il Paese torni gradualmente alla vita. Dal salotto (ormai digitale) del programma Piazza Pulita, fa ancora eco la risata della virologa Antonella Viola, chiamata a commentare l’ipotesi delle riaperture anche per le discoteche.

L’improbabile ipotesi degli stabilimenti ai tempi del Coronavirus

Si fanno ipotesi e si prendono misure per ogni settore, o quasi. Perché per quanto sia vitale la ripresa, è altrettanto fondamentale che non cali l’attenzione e che si attuino le dovute modalità utili a mantenere alto il livello di sicurezza. Avanzano le prime proposte, dalle riaperture contingentate, agli improbabili box in plexiglass da spiaggia, il tutto valutato e discusso nei salotti televisivi, ormai popolati da medici e virologi pronti a fornire il parere della scienza, attraverso la personale disamina di esperti.

La virologa Antonalla Viola ospite del programma Piazza Pulita

Ma la dottoressa Viola non esprime parole a commento e si lascia andare ad un’esplicita risata, che proprio non è stata gradita dai migliaia di operatori dell’industria del divertimento e soprattutto, dall’imprenditore Flavio Briatore che, come diretto esponente del settore, risponde dai suoi social con parole inequivocabili e fornendo numeri che non possono essere ignorati. «Novantamila lavoratori con relative famiglie a carico ed un indotto da oltre tre miliardi di euro, non meritano la vergognosa risata della virologa Viola. Il settore dell’intrattenimento è stato il primo a doversi fermare e senz’altro sarà uno degli ultimi a riprendere e per questo merita rispetto. Non esistono lavoratori di serie A e serie B, stiamo vivendo tutti lo stesso dramma», scrive Briatore sulla sua pagina instagram.

Corrado Formigli, conduttore del programma Piazza Pulita

Durante la puntata il conduttore Corrado Formigli accoglie alcuni tra i maggiori rappresentanti dell’imprenditoria turistica, Fausto Ravaglia e Davide Cicchella, proprietari di lidi in riviera, Mauro Della Valle, presidente di Federbalneari Salento e Enrico Schiappapietra, gestore di stabilimenti nella città di Savona.

Dalla rete, una foto di repertorio della Riviera, che ritrae la “Notte Rosa” di Rimini, a Luglio 2015. Ph © Luca/ Lucchesi/ Giorgio Salvatori/ officinaphotografica.com

Interpellati riguardo il tema delle aperture degli stabilimenti balneari in coda all’emergenza Coronavirus, i quattro sottolineano l’importanza delle riaperture dei lidi, ma anche tutta la filiera legata al turismo balneare, tra cui compaiono anche le discoteche. Un tema ancora non affrontato quello del mondo dell’intrattenimento, da cui però non può sfuggire la limpida considerazione che sono in migliaia gli operatori fermi in questo momento, mentre gli affitti dei locali e i pagamenti delle utenze non vengono sospesi. 

Ospiti del programma Piazza Pulita gli imprenditori Fausto Ravaglia, Davide Cicchella e Enrico Schiappapietra, condivisi in rete dal profilo di Flavio Briatore, il cui post è divenuto virale in breve.

«Comprendiamo la necessità di dover stare fermi. Qui a Roma siamo stati tra i primi a chiudere, mettendoci a disposizione dell’emergenza e raccogliendo fondi, rimanendo in silenzio a favore di precedenze settoriali che sono indiscutibili. Ma se dobbiamo continuare sulla linea della chiusura, allora abbiamo dei mancati incassi che non ci permettono di far fronte alle spese di gestione che invece continuano a persistere. E’ necessario che lo Stato ci permetta di stare chiusi, con dovuti provvedimenti, come per esempio la sospensione dei canoni d’affitto e le spese fisse di utenze», dichiarano i gestori di storici club romani come Room 26, Piper Club, Spazio 900 e Eden Club.

Room 26, una foto di repertorio dello storico club all’Eur (Roma)

A loro si aggiunge anche la voce del dj Tommy Vee, che in una diretta sui suoi social si mostra indignato per la reazione della virologa ospite del conduttore Formigli, a cui il dj si rivolge personalmente – «Mi piacerebbe che Formigli, che considero tra i più preparati nel suo mestiere, spenda una parola su un mondo che fino ad ora non ha preteso attenzione, ma che per la sua storia e capacità di emergere nel mondo, meriterebbe solo rispetto».

Tommy Vee indignato per l’accaduto a Piazza Pulita, chiede a Corrado Formigli che venga commentata con rispetto la questione riguardante il mondo della notte, fortemente in crisi a causa del Coronavirus

Back to top button