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Foligno, Maurizio Peluso: “Campionato ottimo e sul futuro…”

Il Foligno, che da neopromosso si è davvero ben comportato nel girone E della Serie D, da due anni gode della presenza in rosa di un bomber di razza, con grande esperienza, ma con ancora tanta voglia di imparare.

Parliamo di Maurizio Peluso, attaccante classe ’85, tarantino di nascita e con tanta esperienza fatta nel calcio professionistico (e non solo), con indosso casacche importanti, come quelle del Pisa, della Juve Stabia, dell’Avellino o dell’Alto Vicentino, solo per citarne alcune. Queste le dichiarazioni che il calciatore ha rilasciato a Metropolitan Magazine…

L’arrivo a Foligno e l’ultimo campionato

A raccontare come è nato il rapporto tra sé ed il Foligno, ci pensa in apertura d’intervista proprio Maurizio Peluso, che ci spiega: “Lo scorso anno, per me, è stata una scelta di vita. Venivo da un’annata che era andata come non doveva andare. Poi è arrivata questa chiamata dal Foligno, che in quel momento era nel campionato di Eccellenza. Non era facile scegliere questa destinazione – ci rivela l’attaccante – anche perché avevo un mercato in Serie D. Però io non ho guardato la categoria, piuttosto ho guardato la piazza ed in diversi mi hanno parlato molto bene di questa Società. E’ nato allora questo progetto. Abbiamo fatto un campionato importante, abbiamo mantenuto i nostri impegni vincendo il campionato. Il rapporto con il Foligno è proseguito, in questa stagione è stata allestita una squadra dal Direttore Sportivo, Michele Cuccagna, che per il budget che aveva a disposizione, ha fatto davvero bene. Ha rinforzato la squadra con 3-4 giocatori da fuori, giovani e molto preparati, oltre ad integrare altri ragazzi di proprietà, anche questi molto bravi. Insieme ad un allenatore preparato (Antonio Armillei, ndr), siamo riusciti a fare anche quest’anno un ottimo campionato”.

Le prestazioni della squadra umbra sono state molto positive in alcuni momenti della stagione. L’attaccante tarantino spiega la stagione in questo modo: “Foligno è una piazza storica per questa categoria, quindi – confessa Maurizio Peluso – non è possibile qui giocare solo per partecipare. Sicuramente all’inizio c’è stato molto entusiasmo, ma la squadra era molto giovane. Potenzialmente eravamo molto forti, ma con poca esperienza, in generale. Di “vecchi”, eravamo soltanto in 4 o 5 elementi. Alcuni calciatori non erano “under”, ma erano comunque molto giovani. Abbiamo avuto un periodo nel quale abbiamo espresso ottimo calcio, ma come accade alle squadre così, ci siamo un po’ disuniti difronte a qualche risultato negativo. Progressivamente, però, siamo migliorati sul piano caratteriale, è venuta fuori la nostra personalità e siamo ritornati ad esprimerci al meglio. Per noi, considerato tutto, è stato un grandissimo campionato”.

Il futuro della squadra e personale

Parlando del futuro della squadra, Peluso pensa che: “Se rimanesse questa ossatura, a differenza di altri club, il Foligno sarebbe avvantaggiato, perché non credo sia facile ridurre il budget impiegato in questa stagione. La Società – aggiunge il giocatore – credo, ha già individuato i giocatori del futuro, anche grazie ai tanti giovani bravi che ha, che peraltro, nella prossima stagione, avrebbero già più esperienza. Altre squadre, invece, saranno costrette a ridimensionarsi e saranno costrette a trovare in giro i calciatori disposti ad accettare cifre abbordali per il club e non è sempre semplice indovinare queste scelte”.

Parlando del futuro personale, invece, cerchiamo di capire se Maurizio Peluso farà ancora parte dell’organico del Foligno nella prossima stagione. La risposta che abbiamo è questa: “A me piacerebbe tantissimo, perché qui sono vicino a casa ed ho un bambino. Ho un rapporto straordinario, bellissimo con la tifoseria. Mi piace giocare con indosso la maglia del Foligno. Spero ci siano i presupposti per andare avanti con la Società. Spero che aumenti ancora la mia crescita, perché a 35 anni, voglio giocare ancora per migliorarmi”.

Gli Under e le tutele dei calciatori

Approfittando della vasta esperienza di Maurizio Peluso, affrontiamo il tema dei giocatori Under, che ad oggi, i regolamenti impongono alle squadre. Il pensiero che il giocatore ci riporta e che condividiamo, è il seguente: “Io ho giocato in Serie C a 18/19 anni. In rosa, all’epoca, c’erano 28 giocatori “grandi” e due ragazzini. Io, però, giocavo titolare. Sono dunque del parere, che un ragazzo cresca molto di più se le cose se le suda. Io – dice sorridendo il bomber – nello spogliatoio ho preso schiaffi, abbracci… Oggi, a 35 anni, ringrazio chi, al tempo, mi ha schiaffeggiato, perché grazie a loro sono cresciuto ed ho capito determinate cose. Ora si fa questo discorso, quando tutti sappiamo che il prossimo anno, i soldi saranno pochi, e quindi è facile che le squadre sceglieranno più facilmente dei giovani. La regola sugli Under, dunque, nella crescita un po’ li danneggia, perché se una Società ha un ragazzo giovane bravo in squadra, è la prima che vuole farlo giocare. Inoltre, un giocatore, al di là delle sue capacità tecniche o tattiche, fa la differenza con le sue caratteristiche mentali. Ecco allora che se cresce in uno spogliatoio di giocatori più grandi, sono convinto, che cresce ancora meglio”.

Un altro argomento piuttosto dibattuto in queste settimane, riguarda la tutela dei calciatori nelle categorie dilettantistiche. Sulla questione Peluso afferma: “Forse, questa cosa terribile che è stato il Coronavirus, potrebbe dare al calcio la spinta giusta per sistemare questa categoria e non solo. A Foligno, lo scorso anno in Eccellenza, ci allenavamo cinque giorni alla settimana, più la gara della domenica. Ci sono persone che lo fanno di lavoro e questo, le Società, lo sanno. Forse è davvero la volta buona per sistemare la situazione. O si diventa “dilettanti” per davvero, oppure si devono aumentare le tutele. Ci devono essere dei contratti. Non è possibile – aggiunge Peluso – che un presidente si possa svegliare la mattina e dire: ‘ Io non pago più’, perché l’obiettivo della squadra è magari saltato. Così come non è giusto che taluni presidenti si possano permettere di far fallire delle Società, non pagare nessuno, magari andando in giro con la Ferrari… Questo non è giusto. Quando si decide di fare il presidente di una squadra di calcio, si prendono degli impegni con una Società e con dei “figli”, dei calciatori, che hanno delle famiglie e lo fanno per lavoro. E’ giusto che si sia più tutelati. Nessuno tra i calciatori, ad oggi, non avendo dei contratti, potrebbe andare in giro a battagliare per i propri diritti”.

Una possibile via d’uscita ed i tifosi

Come in altre interviste, chiediamo a Maurizio Peluso la sua idea, inerente al modo migliore per uscire dal blocco forzato, che il campionato di Serie D ha vissuto. Ed allora ci dice che: “Spero che gli addetti che stanno lavorando su questo argomento, trovino una soluzione, senza fare drammi. Io sono convinto che ogni decisione che verrà presa, sia comunque un errore. Sono state giocate comunque tante partite. Mi dispiace per chi verrà retrocesso, o per chi è secondo in classifica ed ha speso molti soldi, ma sono state giocate comunque molte gare. Sbagliato sarebbe annullare il campionato. Un’annata, comunque, c’è stata. Non è affatto semplice… Una possibile C2, forse, è una soluzione che potrebbe essere percorsa”.

Ai tifosi, invece, l’attaccante rivolge queste parole: “Non posso che ringraziarli, perché sono stati due anni fantastici, con obiettivi di squadra raggiunti e loro sempre vicini. Mi auguro per loro, che nei prossimi anni si possano divertire ancora di più, rivedendo a Foligno una squadra che può lottare per i vertici della classifica. Ringrazio i tifosi più fedelissimi, che ci hanno seguiti sempre, ovunque, davvero magnifici. Un mio personale rimpianto è forse quello di non aver visto un numero maggiore di sostenitori allo stadio in questa stagione, perché Foligno, soprattutto in passato, ha abituato i propri giocatori a vedere un numero più importante di presenze. Mi auguro quindi per il futuro, di rivedere un “Blasone” di nuovo gremito di tanti tifosi folignati”.

(Photo credit in evidenza: Foligno Calcio)

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Adriano Fiorini

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