Il trucco permanente è ormai fortunatamente sdoganato, anzi. Soprattutto in estate, quando il caldo rende scomodo o poco funzionale il trucco, ci viene in soccorso una delle nuove tecniche perfette per chi ama avere una base glow e uniforme sempre. Si tratta del fondotinta semipermanente, il cosiddetto BB glow, che in Corea spopola tantissimo. E noi, che amiamo e veneriamo la routine delle donne coreane, siamo prontissimi ad apprendere tutto su questa tecnica. Si tratta infatti di un booster di ingredienti perfetti per la pelle e per, come dicevamo, uniformare l’incarnato. Il tutto unito a una leggera colorazione che aiuta a mantenere un colorito omogeneo e sano. Corregge infatti discromie e rossori, grazie alla colorazione, ma anche a tutti principi attivi contenenti nelle ampolle.

Come funziona il fondotinta semipermanente?

Il trattamento si compone di due fasi: la prima è la detersione, seguita dall’iniezione di un cocktail di acidi, che fanno un peeling chimico essenziale per preparare la pelle al meglio. Infatti, va ad eliminare le cellule morte per permettere al trattamento di penetrare in profondità. Poi, si passa alla neutralizzazione dell’acido per concludere la prima fase. La seconda fase dunque è quella che riguarda la stesura dei pigmenti, mixati con un booster di ingredienti attivi specifici, a seconda della necessità della propria pelle, e lavorando per metà viso. L’applicazione viene effettuata con uno strumento, detto Dermapen, che è atto proprio a depositare e a dosare il prodotto sul viso tramite alcuni microaghi.

Come tempistiche, il trattamento ha la durata di circa un’ora in cabina. L’effetto invece ha una durata di circa 60 giorni (due mesi). La bellezza di questa tecnica è che i risultati si vedono immediatamente. Inoltre, esistono tantissime colorazioni diverse modulabili e miscelabili tra loro per trovare la colorazione perfetta: non si vedrà alcun segno di stacco tra viso e collo. Potrebbe essere però fastidioso, soprattutto per quanto riguarda gli aghi, ma si parla di un pizzicore e non di un dolore vero e proprio. È controindicato per chi ha l’acne in fase acuta di sfogo. Per chi è in fase di guarigione invece, è perfetto per eliminarne i segni e aiutare con il processo di guarigione.

Marianna Soru

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