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Formula 1 | Motore V12: siamo sicuri fossero affidabili come dice Vettel?

Un ritiro forzato da un problema all’MGU-K. Un team radio ricco di rabbia e frustrazione ma che ci lascia un ottimo spunto di riflessione.

Motore V12 Vettel – Durante il GP di Russia, il pilota della Ferrari Sebastian Vettel si è lamentato degli attuali motori ibridi V6, riferendosi e criticando la loro “scarsa” affidabilità. E’ veramente così?

Motore V12 Vettel – Evoluzione contro nostalgia

Nel mondo di noi appassionati di F1 esiste da sempre una lotta tra chi vorrebbe tornare al passato e chi, invece, ama il presente per come è. Una lotta tra sound, evoluzione, affidabilità e divertimento che tiene incollati alle tastiere migliaia di appassionati. Il ritiro di Sebastian Vettel durante lo scorso Gp di Russia ha creato ulteriore scompiglio nella testa dei tifosi. Infatti, a seguito del cedimento della sua MGU-K (componente che analizzeremo tra pochissimo) il tedesco si è lamentato dell’affidabilità degli attuali propulsori chiedendo il ritorno dei motori V12.

Motore V12 Vettel MGU-K F1
La componente MGU-K che ha tradito Sebastian Vettel – photo Credit: Renault F1

La componente che ha lasciato a piedi Sebastian Vettel è la MGU-K, una delle moltissime parti di questi complicatissimi V6 ibridi. In breve, questa parte è l’evoluzione del vecchio KERS, quindi recupera energia dalla frenata per dare un boost elettrico alle nuove vetture di F1. Su questo fondamentale componente esistono una quantità di limitazioni incredibili, tra cui peso, potenza erogata e giri al minuto. Nel regolamento 2021 l’MGU-K verrà potenziata a causa di una semplificazione del motore: infatti non esisterà l’MGU-H che genera potenza dall’energia cinetica e l’entalpia dei gas di scarico in eccesso.

Motore V12 Vettel
La componente MGU-H che sparirà nel 2021 – Photo Credit: Renault F1

Motore V12 Vettel – Affidabilità a confronto

Analizziamo prima di tutto il grafico qua sotto che ci disegna in maniera chiara i ritiri dovuti a problemi meccanici dal 1950 ad oggi. Incredibile come dal 1990 ad oggi ci sia stato un netto calo di ritiri, fino ad arrivare ad oggi, anno in cui i team stanno dimostrando una solidità incredibile. Infatti questa stagione 2019 è la più “solida” della storia della F1 con a malapena il 5% di ritiri meccanici.

La F1 ha vissuto per molti anni in periodi senza restrizioni motoristiche, per cui è difficile definire un periodo preciso in cui sono esistiti i V12. Gli anni in cui è stato presente il V12 in pista sono sicuramente da fine anni ’60 fino a inizio anni ’80, per poi tornare dal ’90 al ’95. Analizziamo prima di tutto gli anni ’70 che partì con circa il 40% di ritiri meccanici per finire al 32%. Nella prima parte degli anni ’90 la storia non è stata molto diversa con primo anno intorno al 37% chiudendo al 28%. Una bella differenza di affidabilità tra i vecchi V12 e i nuovi V6 turbo-ibridi a favore di quest’ultimi.

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