Il weekend di Formula Predator’s sul circuito di Magione è sotto una pioggia torrenziale con i piloti costretti a domare le piccole PC010 sul tracciato allagato. D’Amicis vince e convince in Gara 1, ma in Gara 2 rovina tutto finendo nelle barriere di protezione.
Formula Predator’s Magione – Le qualifiche
A Magione il meteo è incerto nel sabato delle qualifiche con il circuito davvero sporco che lascia solo una traiettoria disponibile ai piloti. Il grip è poco, il traffico è tantissimo ed Edoardo rischia di non far segnare un tempo con soli 7 minuti di prove ufficiali rimasti. Ma Edoardo è maturato tanto, aspetta il momento giusto per lanciarsi e via, lungo il circuito umbro. Con un solo giro cronometrato si prende la seconda posizione a solo 1 decimo e mezzo da Lovati. Un ottimo punto di partenza per una Gara 1 da coltello tra i denti con la pioggia che sta per arrivare.

Gara 1
La pioggia arriva, come ci si aspettava, forse molto più di quella che si prevedeva ma ecco che per Edoardo si apre uno spiraglio di luce: Lovati che doveva partire in pole position rimane “chiuso” in pit lane e prenderà il via dal fondo. Edoardo quindi si trova a partire primo dietro la Safety Car con Jenni Sonzogni alle sue spalle. Alla partenza Sonzogni attacca D’Amicis e lo passa ma la pilota di casa Derva spinge troppo e finisce in ghiaia, chiamando in causa la Safety Car e lasciando ad Edoardo la vittoria di gara 1. E’ solo questione di non fare errori con gli inseguitori che a livello di passo gara sono ben lontani dal pilota romano di casa Derva Corse. L’errore non arriva e D’Amicis porta a casa una vittoria fondamentale che lo proietta ancora più avanti nella classifica del campionato.

Gara 2
Gara 2 inizia sotto il diluvio con D’Amicis che prende il via dalla pole position affiancato da Lovati: il pilota romano ha uno spunto eccezionale e tiene la posizione su Lovati. La Safety Car entra in pista e annulla i 7 secondi di vantaggio che era riuscito a guadagnare D’Amicis sugli inseguitori. Alla ripartenza Sonzogni duella con Lovati e permette a Edoardo di scappare ma non basta. D’Amicis continua a spingere, troppo rispetto alle condizioni della pista: nell’ultimo settore del tortuoso giro di Magione l’alfiere di Derva Corse va in testacoda perdendo la posizione su Lovati ma rimanendo in gara.

E’ furioso e vuole tornare davanti, spinge, attacca e passa di nuovo Lovati e scappa di nuovo dalla coppia alle sue spalle. La pista si riempie ancora di acqua ma Edoardo vuole guadagnare altro margine: stavolta non è solo un testacoda però. La sua PC010 si gira e finisce contro le barriere di protezione, gara finita, zero punti. La delusione per Edoardo che però esce a testa alta da un weekend difficile, forte dei suoi punti di vantaggio in campionato.
Formula Predator’s Magione – Le dichiarazioni
“Esco da Magione con la consapevolezza che il passo era davvero ottimo. Sicuramente l’errore in gara 2 va metabolizzato e sto cercando di capire come tirare fuori cose positive anche da quell’evento. Il team è stato ancora una volta fantastico ed è stato in grado di mettermi in condizione di lottare per la vittoria” – Edoardo D’Amicis
“Altro grande weekend di ottime prestazioni e tanto divertimento! Siamo sempre lì davanti, sempre citati nelle telecronache grazie a quello che da anni stiamo facendo insieme, grazie alle magie che fanno i nostri piloti e lasciatemelo dire alla competenza e bravura dei nostri tecnici che ormai sono un punto di riferimento nel paddock.” – Marco De Toffol, team principal Derva Corse
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