La rubrica del martedì torna con un altro titolo che forse vi è sfuggito ma che secondo noi vale la pena recuperare. Oggi parliamo di Nier: Automata.

Un po’ di informazioni…

Nier: Automata è un action RPG pubblicato per PS4 e PC nel 2017 e per Xbox One l’anno seguente da Square Enix.
Il titolo è stato sviluppato da Platinum Games, con Yoko Taro a direzione del progetto, già conosciuto per la serie di Drakengard, di cui questo titolo dovrebbe essere un secondo spin-off.
Lodato dalla critica, il gioco vanta numerosi premi e ben oltre quattro milioni di copie vendute al 2019.

Nier Automata Photo credit: web
2B – Photo credit: web

La trama

Nier: Automata è ambientato in un periodo di guerra tra gli alieni e gli umani, che hanno rispettivamente messo in campo biomacchine e androidi.
Nel gioco gli umani si sono ritirati sulla Luna, noi interpretiamo 2B e 9S dei membri dell’organizzazione di androidi Yohra, che hanno il compito di salire in superficie sulla Terra e rendere il pianeta di nuovo abitabile per gli esseri umani.

Nier Automata Photo credit: web
2B e delle biomacchine – Photo credit: web

La colonna sonora

Questa è veramente la punta di diamante del titolo.
La colonna sonora di Nier: Automata è perfetta, si adatta ad ogni momento e sarebbe da riascoltare per ore ed ore.
Carica di significato, contribuisce veramente in modo pesante a creare l’atmosfera del titolo.

Il sistema di narrazione

Side-quests

Le side-quest sono una parte fondamentale del sistema di narrazione di Nier: Automata.
Sono numerosissime, parliamo di ben 60 quests secondarie, che sono però fondamentali alla narrazione della trama.
Ogni missione secondaria aggiungerà dettagli alla storia, dando informazioni importantissime se si vuole comprendere appieno la trama.
Sicuramente una modalità di narrazione che rende il gioco più longevo, ma che può mettere in difficoltà tutti quei giocatori che ignorano le quests secondarie in una prima partita proprio per concentrarsi appieno sulla trama principale (che qui è narrata anche dalle side-quests).

Run e finali

In Nier: Automata abbiamo la bellezza di 26 finali, uno per lettera dell’alfabeto.
Inutile dire che i finali effettivi sono molti meno, si tratta infatti di 5 finali principali.
Il gioco è diviso in tre run, di cui l’ultima può portare a due finali diversi. Il giocatore dovrà infatti ripercorrere la storia di gioco da tre punti di vista differenti prima di considerare il gioco effettivamente finito.
Qual è stato il problema di tutto ciò? Che buona parte del pubblico non si è resa conto dell’importanza di rigiocare il titolo tutte e tre le volte. Questo lo sappiamo perché i trofei legati alla storia, non solo di fine gioco ma anche di fine seconda run, hanno una percentuale di ottenimento sotto il 40%. Questo significa che il gioco lo ha finito davvero solo meno della metà di chi lo ha acquistato e cominciato.

Nier Automata Photo credit: web
2B e 9S – Photo credit: web

Ma perché giocarlo (e rigiocarlo)?

Nier: Automata – Robottoni e filosofia

Questo potrebbe essere un breve riassunto del gioco, nonché una risposta alla domanda. Scherzi a parte, il titolo regala al giocatore un’esperienza di gioco molto intensa, che non può non offrire spunti di riflessione e colpire il cuore di tutti.
Questo però è possibile solo se il gioco si completa fino alla fine, completando i finali principali e tutte le side-quests, senza fermarsi a metà come molti hanno fatto.
Il titolo è pieno di significato, anche grazie ai continui riferimenti fatti alla filosofia, in particolare a quella di Nietzsche, che spiega il finale del gioco.
Nier: Automata è sicuramente un gioco che mi è rimasto nel cuore, che platinerò presto e di cui non potrò mai smettere di parlare con un grande sorriso e la malinconia negli occhi.

Nier Automata Photo credit: web
Glory to Mankind – Photo credit: web

Questa rubrica torna la settimana prossima con un nuovo titolo.
Glory to Mankind.

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