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Forse non hai giocato… Tunic

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La rubrica torna eccezionalmente una settimana in anticipo per parlarvi del recentissimo titolo sviluppato da Andrew Shouldice: Tunic.

Un po’ di informazioni

Tunic è un titolo sviluppato da Andrew Shouldice e pubblicato da Finji, uscito la scorsa settimana per PC e Xbox ed è presente nel catalogo Gamepass dal Day1.
Il gioco è stato accolto benissimo sia da critica che da pubblico, ricevendo praticamente solo recensioni molto positive.

Trama

Parlare della trama di Tunic non è per nulla semplice. Questo perché non abbiamo nessun filmato introduttivo, né spiegazioni scritte.
Semplicemente interpreteremo un volpino che si sveglia su una spiaggia e deve compiere la sua missione, per scoprire come agire e anche la lore dietro questo gioco bisogna raccogliere le pagine del libretto di istruzioni del titolo.
Qui secondo me sta la trovata geniale di questo gioco: ci ritroveremo davanti un vero e proprio libretto di istruzioni/guida del gioco curato nei minimi dettagli, in cui non solo ci verrà spiegato a grandi linee quello che dovremo fare, ma ci verranno insegnati in questo modo anche comandi e meccaniche di gioco.
Fin qui sembra ancora semplice, se non fosse che tutto è scritto in un linguaggio runico inventato dallo sviluppatore, con soltanto poche parole tradotte.
Buona fortuna!

Tunic
Schermata iniziale

Gameplay

Come dichiarato da Shouldice stesso, Tunic è fortemente ispirato alla saga di The Legend of Zelda.
Si tratta di un gioco d’avventura con visuale isometrica in cui spesso ci ritroveremo a combattere nemici, esplorare dungeon e risolvere enigmi. Quest’ultima parte in particolare è condita ancora meglio dalla meccanica del libretto di istruzioni di cui vi parlavo prima, ci ritroveremo spesso a consultare la mappa, a ricontrollare cosa dobbiamo fare o le funzioni di vari oggetti.
La mappa di gioco è parecchio grande ed è composta da varie zone in cui troveremo molte tipologie di nemici differenti.
Sono presenti anche diverse boss fights per nulla facili e banali, nelle quali ci aiuteranno le varie armi e abilità che acquisiremo esplorando per bene ogni angolo della mappa.
Diciamo in generale che il gameplay di base non ha nulla di troppo innovativo, essendo ispirato a una grande saga come quella di Zelda e pescando, secondo me, anche da qualche meccanica dei Souls.
Grazie però all’idea del libretto di istruzioni e alla difficoltà abbastanza elevata, Tunic riesce a regalare un’esperienza divertente e piacevole per qualunque tipologia di giocatore.

tunic photo credit web
Battaglia – Photo credit: web

Comparto artistico

Chiunque sia particolarmente attento al comparto artistico dei videogiochi non può non giocare Tunic.
Oltre alla colonna sonora splendida, composta da Lifeformed, è meravigliosa anche tutta la parte grafica.
Il dolcissimo design della volpina protagonista, i nemici originali e tutte le ambientazioni sono sicuramente degne di nota.
Ma la punta di diamante del comparto grafico di questo titolo risiede sicuramente nel libretto di istruzioni, che sembra essere scansionato pagina per pagina dato che presenta granatura e piegature della carta e appunti a penna, proprio come se avessimo in mano una guida al gioco.
Un piccolo capolavoro.

Tunic
Tunic

Ma perché giocarlo?

Tunic è senza dubbio uno dei titoli migliori che abbia giocato negli ultimi mesi. In particolare questo libretto di istruzioni di cui ho tanto parlato è sicuramente la meccanica che più me l’ha fatto apprezzare e spesso mi ha fatto sorridere dalla meraviglia ogni volta che trovavo una nuova pagina.
Mai noioso, originale e coloratissimo, lo consiglio a ogni tipo di giocatore.

tunic photo credit web
Tunic – Photo credit: web

La rubrica torna fra due settimane, stay tuned!

Federica Giorgi

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