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Forse non hai giocato… – Undertale

La rubrica del martedì, che vi consiglia un titolo che forse vi è sfuggito, oggi non poteva non parlare di Undertale in occasione del suo quinto anniversario.
Riscopriamo insieme il capolavoro di Toby Fox!

Un po’ di storia…

Undertale è un RPG pubblicato il 15 settembre del 2015, ormai cinque anni fa.
Toby Fox, l’ideatore del titolo, ha realizzato il gioco con Gamemaker: Studio e si è occupato di tutti gli aspetti di questo, ricevendo aiuto solo per quanto riguarda il design di alcuni personaggi.
L’opera di Toby Fox fu subito acclamata da pubblico e critica, tanto da essere già considerato da molti un cult del videogioco.

Undertale - Photo credit: web
Undertale – Photo credit: web

Trama

La trama di Undertale è sicuramente uno dei suoi punti più forti.
Ci troviamo nel periodo storico che segue la vittoria degli umani nella guerra con i mostri. Questi ultimi sono stati rinchiusi nel sottosuolo tramite la creazione di una barriera magica, che può essere distrutta solo da sette anime umane e superata dall’unione di un’anima umana e una di mostro.
Il protagonista, un bambino dal sesso non definito, cade dal mondo degli umani e si ritrova nelle rovine, dove viene accolto da un fiore dorato parlante di nome Flowey. Flowey gli dirà che, per natura del luogo in cui si trova, per sopravvivere si tratta di kill or be killed (uccidere o essere uccisi).
Il protagonista si ritroverà quindi ad avanzare fino al castello di Asgore, re dei mostri, che vuole distruggere la barriera e dichiarare nuovamente guerra agli umani. Al giocatore il compito di decidere cosa fare.

Undertale Photo credit: web
Parte di Gameplay – Photo credit: web

Gameplay

Nonostante l’inquietante premessa fatta da Flowey, ci viene subito insegnato che abbiamo la possibilità di non combattere.
In Undertale ci troviamo, infatti, in un RPG dove non è necessario uccidere il nemico per progredire nel gioco, anzi ci viene altamente sconsigliato fin dal tutorial.
Toby Fox ha introdotto nel gioco la meccanica di risparmio dei nemici, tramite i comandi ACT e MERCY. Con il primo possiamo tentare di far calmare i nemici, per poi utilizzare in seguito il secondo ed uscire dalla battaglia. Sta al giocatore capire come fare per evitare di uccidere chi ha davanti (e vi assicuro che spesso la soluzione non è assolutamente intuitiva).
Altra meccanica interessante introdotta da Fox è sicuramente la rottura della quarta parete da parte dei personaggi, ognuno con un suo carattere e delle caratteristiche uniche, impossibili da non amare.
Nel titolo ogni azione del giocatore ha un peso, che si avverte fin da subito e continua durante tutto il corso del gioco, fino ad arrivare alla possibilità di ben tre finali (ma ne parleremo più avanti).

Undertale Photo credit: web
Un combattimento usando ACT – Photo credit: web

La colonna sonora

Non si può non parlare della colonna sonora di Undertale.
Si adatta perfettamente ad ogni momento, rimane nella testa del giocatore che si ritrova a canticchiarla in continuazione.
Posso descriverla solo con una parola: perfetta.
La potete trovare su Spotify (io, almeno, l’ascolto in continuazione).
Qui vi lascio una delle mie preferite (piccolo spoiler per chi non vuole rovinarsi la sorpresa delle canzoni).

Spoiler Alert

Attenzione, questa parte della rubrica contiene spoiler!
Nonostante sia un articolo destinato soprattutto a chi non ha giocato il titolo, non potevo non condividere una delle parti più importanti ed emozionanti del gioco, forse il motivo principale per cui io e molti altri riteniamo Undertale imperdibile.
Per i più coraggiosi (o per chi ha giocato il gioco), buona lettura!

Undertale e il peso delle scelte

I finali

Una delle parti più importanti di Undertale è sicuramente il suo carico emotivo. La scelta di uccidere o meno un nemico può rivelarsi davvero nauseante per il giocatore, oltre ad essere punita dal gioco stesso.
Come già detto, l’opera di Toby Fox ha tre finali: neutral (pochi o nessun mostro ucciso), pacifist (nessun mostro ucciso) e genocide (tutti i mostri uccisi).
Il finale pacifist, per ragioni di storia, potrà essere raggiunto solo dopo il completamento della route neutral, mentre il genocide può essere scelto in qualunque momento.
La route che il creatore incoraggia di prendere è sicuramente neutral seguita da pacifist, dato che, alla fine della prima partita, il giocatore viene esortato a ricominciare il gioco senza uccidere nessuno.
Alla genocide bisogna arrivarci per logica. Bisogna pensare che dato che esiste un finale in cui non uccidi nessuno, perché non dovrebbe esisterne uno diverso se uccidi qualunque cosa ti passi davanti.

La scelta della genocide

Bene, mentre la pacifist è stata per me una route semplice da eseguire, carica di emozione e che mi ha addirittura fatto scendere qualche lacrima sul finale, la genocide è una botta in testa di quelle forti.
Il gioco ti fa sentire un assassino, ti fa capire che il vero mostro sei tu e ti porta continuamente a riflettere sulle tue azioni e su quanto queste siano sbagliate. A dimostrazione di questo c’è il fatto che il titolo punisce chi sceglie di compiere il genocidio dei mostri, infatti a fine partita i salvataggi vengono corrotti e non sarà più possibile ottenere il finale della pacifist (quindi si consiglia di farla per ultima).
Il peso delle scelte fatte nella genocide e il consecutivo senso di schifo verso il protagonista che il giocatore si ritrova a provare, vengono ricordate fino alla fine della partita.
Toby Fox, con un’opera dalle meccaniche tanto semplici e intuitive quanto potenti, riesce a far riflettere il giocatore e a mandare un messaggio potentissimo, molto più di quello che molti titoli tripla A usciti ora millantano di possedere.

Undertale Photo credit: web
Undertale – Photo credit: web

In conclusione…

Undertale è disponibile su Steam, PS4 e Nintendo Switch (quest’ultima versione contiene addirittura un boss esclusivo). Il titolo è un’esperienza che tutti devono provare, anche i più nuovi nel mondo del gaming. Per i (spero) pochi che non l’hanno ancora giocato, recuperatelo assolutamente.

Undertale Photo credit: web
Undertale – Photo credit: web

TANTI AUGURI UNDERTALE E GRAZIE TOBY FOX!
Noi ci rivediamo la settimana prossima con un nuovo titolo da scoprire.

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Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.
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