Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 9.14 a Napoli e provincia: magnitudo 4, l’epicentro in mare, lungo la costa, nell’area di Bagnoli, in piena caldera flegrea, a una profondità di 2,5 chilometri. Anche per questo l’evento è stato molto avvertito in area metropolitana, anche ai piani bassi.
Al momento non sono segnalati feriti né particolari danni, ma i Comuni hanno avviato le verifiche del caso. Verifiche dei vigili del fuoco su un edificio
Paura dal centro del capoluogo ai Campi Flegrei, gente in strada: “Prima un boato, poi una scossa forte”, racconta Marianna, che vive a Cavalleggeri. “E’ stata terrificante”, racconta Teresa, che vive a Fuorigrotta. “L’abbiamo sentita, è stata molto forte”, dice Anna, che vive al Vomero. Anche al Centro Direzionale di Napoli l’evento è stato avvertito. “Abbiamo dondolato tanto”, racconta Sara. “Sto ancora tremando, al Vomero l’abbiamo sentita fortissima”, dice Rosa.
La scossa di terremoto a Napoli è parte di uno sciame sismico appena avviato: non si escludono nuovi episodi: dodici le scosse rilevate dalle 8.51 nei Campi Flegrei. Già nel corso della notte i sensori dell’Osservatorio Vesuviano avevano registrato terremoti di piccola entità, non superiori a magnitudo 1. “L’evento rientra a pieno titolo nella crisi bradisismica in atto dal 2005 ed è conseguenza del processo di sollevamento del suolo che genera stress sulla crosta, di qui i terremoti”, spiega Mauro Antonio Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano di Ingv: nella stessa sede dell’Osservatorio, nell’area di Fuorigrotta, il terremoto di questa mattina è stato avvertito distintamente.





