Il fotovoltaico in Italia sta vivendo un’importante fase di sviluppo, caratterizzata da un incremento sia delle installazioni che della produzione. Secondo gli ultimi dati, sono davvero tanti gli impianti in funzione attualmente. Si tratta di un’espansione che indica come il solare stia diventando una scelta sempre più comune tra i cittadini del nostro Paese, specialmente per la possibilità di ridurre le spese per l’energia attraverso l’autoconsumo diretto e l’impiego di sistemi di accumulo.

Lo stato del fotovoltaico in Italia

Il settore del fotovoltaico in Italia continua a registrare una crescita significativa, trainato dall’aumento della sensibilità verso le tematiche ambientali e dagli incentivi governativi volti a favorire la transizione energetica. Negli ultimi anni, l’adozione di pannelli solari per uso domestico e industriale è diventata una scelta sempre più comune, supportata anche dalla presenza di numerose aziende attive non solo nel fotovoltaico – e al riguardo segnaliamo che il sito sunpark.it suggerisce soluzioni basate su questa tecnologia – ma in molteplici aree legate all’energia green. Questo sviluppo rafforza il ruolo del Paese nella lotta al cambiamento climatico.

A fornire dei dati specifici su questo settore nella penisola è stato il rapporto annuale del GSE, che ha dato una panoramica dettagliata sulla diffusione del fotovoltaico in Italia, mettendo in evidenza la distribuzione geografica degli impianti e la capacità produttiva. Il documento, inoltre, analizza la quota di energia che viene destinata all’autoconsumo e individua le aree con la maggiore produzione di energia solare.

I numeri degli impianti fotovoltaici

Attualmente in Italia sono operativi quasi 1,6 milioni di impianti fotovoltaici, il 94% dei quali ha una potenza installata fino a 20 kW, una caratteristica tipica delle installazioni che hanno piccole dimensioni. Sono impianti più piccoli, quindi, ma sono allo stesso tempo responsabili di circa il 30% dell’energia solare che in totale viene prodotta nel Paese.

La maggior parte delle installazioni è stata effettuata sui tetti degli immobili, mentre, per quanto riguarda le strutture a terra, la superficie coperta corrisponde a circa 16.400 ettari. A livello territoriale, il 48% degli impianti si concentra nel Nord Italia, con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna in testa nella classifica. Le regioni del Sud raggiungono il 35%, mentre il centro del Paese ospita il restante 17%.
L’autoconsumo era inizialmente legato principalmente all’utilizzo diretto dell’energia prodotta dai pannelli solari. Ma l’adozione dei sistemi di accumulo ha portato ad un cambiamento dello scenario. Infatti, a partire dal 2022, l’uso di batterie per immagazzinare l’energia prodotta è cresciuto in maniera notevole, fino ad essere presente in circa un terzo degli impianti attivi. Sono dei sistemi che permettono di utilizzare l’energia solare anche nelle ore di assenza di luce, con un miglioramento dell’efficienza complessiva dell’impianto

Installazioni in crescita e produzione in aumento

Nel corso del 2023, secondo quanto afferma il nuovo rapporto del GSE, il numero di impianti fotovoltaici e la produzione di energia hanno registrato un incremento importante. Le nuove installazioni di impianti sono state 371.500, con una potenza complessiva di 5,2 GW, il doppio rispetto all’anno precedente. Un aumento che ha interessato tutte le tipologie di impianti, dai più piccoli con una potenza che arriva a 3 kW fino a quelli di dimensioni maggiori oltre i 5.000 kW. La crescita percentuale più rilevante, che corrisponde al 42%, è quella che riguarda gli impianti che hanno una potenza compresa tra 3 e 20 kW.

La potenza totale degli impianti solari presenti oggi in Italia va oltre i 30 GW, con una produzione di energia elettrica pari a più di 30.000 GWh. Nel corso del 2023, si è verificata una crescita di produzione del 9,2% rispetto all’anno precedente. Circa un quarto dell’energia prodotta è destinato all’autoconsumo, mentre, negli impianti che non immettono energia nella rete, circa la metà dell’elettricità è usata direttamente nel luogo di produzione.