Motomondiale

Francesco Bagnaia, la pole di Assen è solo il primo passo per rinascere

Non è stato un periodo felicissimo per Francesco Bagnaia che si è reso protagonista di diversi errori che lo hanno portato a distanza dal primo posto della classifica piloti della MotoGP occupato da Fabio Quartararo, campione del mondo in carica su Yamaha. La risposta alla negatività degli ultimi giorni è però giunta nel migliore dei modi: record della pista di Assen e pole position su Ducati dopo un giro straordinario. Adesso il piemontese non dovrà commettere nessun errore in pista per cercare la riscossa e la rinascita in questo Motomondiale 2022.

Le parole e le speranze di Francesco Bagnaia

MOTOGP Francesco Bagnaia
(Photo credits: MotoGP)

I tempi fatti vanno presi con le pinze – le parole riportate da MotoSprint di un cauto Francesco Bagnaia dopo aver realizzato il miglior tempo nelle Qualifiche in sella a Ducati – ma una pole qui ad Assen vale tanto, dato che non è il tracciato ideale per la Ducati. Nelle FP3 ho faticato, dato che avevo poca fiducia specie nella parte veloce, ma abbassando la moto le cose sono migliorate: in FP4 mi sono sentito più veloce, così come in qualifica. Sul finale di turno sono rimasto ai box, perché come ho detto ai ragazzi del team “non riuscirei a fare meglio, se qualcuno mi passa va bene lo stesso”. Pressione durante il time attack? No, non ci penso. Rispetto all’anno scorso mi sento più forte in quasi tutte le piste, grazie in primis al lavoro compiuto nella seconda parte del 2021. In questa pista mi sento più forte nelle curve veloci, riuscendo a chiudere meglio le linee“.

In FP4 abbiamo potuto spingere in quasi tutti i giri, il che non capita spesso, quindi penso sarà così. Gare del genere non sono facili, non ti permettono di rilassarti, ma mi piacciono perché spingere per tutta la gara è quello che mi piace fare. Intanto devo finire la gara. Penso e spero che il Sachsenring mi sia stato di lezione, quindi ora vorrei iniziare a fare dei passi in avanti. Fabio è sempre veloce su questa pista, e spero di lottare con lui fino alla fine. Espargarò e Martin sono altrettanto rapidi: credo sia difficile andare in fuga nella prima parte della corsa, anche se ci si può provare. Il reale potenziale degli avversari lo scopri solo in gara, quindi vedremo. Avere un po’ di margine aiuterebbe anche in caso di flag to flag“.

Strategie anti Quartararo? No, nulla del genere. Io devo solo partire bene e spingere, per provarci al 100%. Le possibilità di fare una bella gara ci sono. Io come Charles Leclerc? Lui ha avuto più sfortuna, mentre io ho fatto più errori. Personalmente spero  di finire questa prima parte dell’anno nel modo giusto“.

(Credit foto – MDD Europe Ltd)

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