A Francesco Guccini non sono andate troppo giù le dichiarazioni di Jovanotti, e ha qualcosa da dire a riguardo. Intervistato da Aldo Cazzullo qualche settimana fa, Lorenzo Cherubini ha parlato del cantautorato italiano e della differenza tra alta e bassa cultura; una scissione che, per lui, non ha ragione di esistere. «Gloria di Umberto Tozzi non ha nulla da invidiare alla Locomotiva di Guccini», aveva dichiarato, affermando di preferire «Dalla e Battiato, proprio perché sono molto pop. Ma anche De Gregori lo è».
Il Maestro, tuttavia, sembra pensarla diversamente dal collega. Raggiunto da Marco Carrara per la puntata di Timeline che andrà in onda oggi, il cantautore modenese ha voluto spiegare il suo punto di vista.
Francesco Guccini “risponde” Jovanotti

«Me l’hanno riportata questa frase, ma non sono d’accordo», ha confermato Guccini. «La Locomotiva è una canzone di andamento popolare, quindi potrebbe facilmente essere presa come canzone popolare, quindi è una canzone semplice. Nella sua complessità, è una canzone semplice. Ma tante mie canzoni, altre mie canzoni, Amerigo, per esempio, per dirne una, Van Loon per dirne un’altra, Odysseus, una delle ultime… ci sono dei libri dietro, ci sono delle letture».
Nulla contro Umberto Tozzi e la sua hit, anzi. Il “Guccio” apprezza Gloria, ma è convinto che le due canzoni non vadano paragonate: «Ci sono… non vorrei usare una parola grossa come “cultura”, ma c’è cultura. Gloria è una bella canzone, è una canzone che si ascolta volentieri. Lì, però, non c’è una storia dietro, non c’è qualche cosa che si chiama cultura, che si chiama i libri che ci sono stati letti. E quindi c’è un lavoro intellettuale dietro certe canzoni, e non voglio fare di classe A, classe B, eccetera. Però, c’è tutto un mondo diverso che dietro Gloria non c’è. Anche se è una bella canzone, una canzone simpatica».
A dire il vero, anche il brano incriminato ha un background culturale piuttosto profondo; l’autore ha infatti tratto ispirazione, per quanto riguarda il testo molto ermetico, a Il terzo uomo, film noir con Orson Welles. Anche la scelta del sound è stata decisamente curata; Tozzi ha registrato il pezzo a Los Angeles insieme al tastierista Greg Mathieson. Un musicista che, tanto per citarne uno, ha preso parte alla colonna sonora di Grease.
Federica Checchia
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