Un framework volontario di armonizzazione ESG (Environmental, Social and Governance): è il nuovo accordo tra la Fédération de la Haute Couture et de la Mode (FHCM) e la Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI). Questo framework segue i principi di condotta aziendale su temi ambientali, sociali e di governance. Il tutto unito a iniziative formative, puntando alla catena del valore. Finalizzato lo scorso aprile, è il primo risultato concreto dell’iniziativa avviata nel 2024 dalle due istituzioni.

Accordo ESG (tra Francia e Italia) a difesa del valore della moda

Considerato il carico amministrativo crescente, soprattutto per i piccoli laboratori, si è creata una pressione eccessiva sulle realtà più vulnerabili del settore. Così, per alleggerire tale pressione, soprattutto sulla supply chain, le due organizzazioni sono riuscite a stabilire un linguaggio comune, e anche un quadro di riferimento ed armonizzazione condiviso sui principi di condotta aziendale. Così, ciascun operatore sarà comunque responsabile del proprio approccio alla due diligence ESG.

Il framework si occupa di supporto alla gestione delle aree chiave. Tra queste governance, salute e sicurezza, diritti umani, condizioni di lavoro e conformità ambientale. Disponibile inoltre un elenco di documenti che i fornitori potranno valutare di predisporre o rendere disponibili: i registri dei consumi di energia e acqua, le copie dei documenti dei lavoratori occasionali, materiali informativi sui diritti dei lavoratori e dei fornitori, i certificati di sicurezza di edifici, attrezzature e macchinari, oltre alle prove dell’esistenza di contratti per lavorare alla produzione dei prodotti di un marchio.

Rispetto al prêt-à-porter, altamente industrializzato, il settore del lusso e della creazione moda continua a supportare numerosi artigiani. Realtà piccole o piccolissime dove le formalità amministrative legate alla legislazione e alle norme sociali e ambientali sono spesso onerose. Per questo l’adozione del framework, che è volontaria e non esonera i fornitori dal rispetto delle normative e delle disposizioni applicabili, si propone di alleggerire questo carico. Le due istituzioni continueranno a collaborare per promuovere la sua attuazione, attivando anche un consorzio di università e istituti scolastici per sostenere lo sviluppo di competenze e migliori pratiche ESG lungo tutta la supply chain.

Marianna Soru