L’inserimento nella costituzione francese della “libertà garantita” all’aborto ha superato il 28 febbraio l’ostacolo principale con il via libera del senato, che ha eliminato gli ultimi dubbi sull’adozione della riforma.
Il testo è stato votato da tutta la sinistra, ma anche da parte di alcuni esponenti della destra e del centro. “Oggi abbiamo dimostrato che le femministe sono più forti e abbiamo fatto un passo straordinario per la tutela dei diritti fondamentali, un passo straordinario per le donne francesi, ma anche per tutte le donne del mondo” ha commentato la senatrice ambientalista Mélanie Vogel. “Mi impegno a rendere irreversibile la libertà delle donne di abortire, sancendola nella Costituzione. Dopo l’Assemblea nazionale, il Senato compie un passo decisivo di cui mi compiaccio. Per la votazione finale convocherò il Parlamento al Congresso il 4 marzo” ha scritto il presidente francese Emmanuel Macron su X. Per l’inserimento dell’aborto in Costituzione, c’è stata in tutta la Francia una grande mobilitazione popolare.
“Il senato ha scritto una pagina importante della storia dei diritti delle donne”, ha affermato il ministro della giustizia Eric Dupond-Moretti, aggiungendo che la Francia diventerà “il primo paese al mondo” a inserire la libertà garantita all’aborto nella costituzione.
“È un’immensa vittoria del movimento femminista”, ha affermato Mélanie Vogel, senatrice della formazione ambientalista Les Écologistes.
“È un passo importante, anche se avremmo preferito che l’aborto fosse inserito nella costituzione come diritto, piuttosto che come libertà garantita”, ha dichiarato all’Afp Danielle Gaudry del collettivo “Aborto in Europa, le donne decidono”.
In un momento in cui il diritto d’aborto è messo in discussione negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei, il governo francese ha fatto di questa riforma una delle sue priorità.
L’esecutivo ha scelto la formulazione “libertà garantita” come compromesso tra un precedente testo approvato dall’assemblea nazionale, che conteneva la parola “diritto”, e un altro approvato dal senato, che si limitava a parlare di “libertà”.
L’emendamento stabilisce che “spetta alla legge stabilire le modalità per esercitare questa libertà garantita alle donne”.
Alessia Spensierato





