La Francia annuncia che la musica elettronica è entrata a far parte dell’Inventario Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale, riconoscendone l’importanza sull’identità artistica del paese transalpino
“La musica elettronica occupa un posto legittimo nel nostro patrimonio immateriale nazionale”, è quanto ha affermato il Ministro della Cultura Francese Rachida Dati, in seguito alla classificazione da parte del dicastero dei club come “luoghi di espressione e celebrazione artistica”. Una menzione speciale va a Jean-Michel Jarre, pionere della musica elettronica che con Oxygene album pubblicato nel 1976, (contenente brani realizzati con i primi sintetizzatori e senza voci) ed i successivi Equinoxee e Zoolok ha ispirato il “French Touch” diventato famoso in tutto il mondo, del quale è uno dei rappresentanti più in vista insieme a Air, Cassius, Daft Punk e Justice
In Francia la musica elettronica diventa patrimonio culturale immateriale
L’artista settantasettenne si batte da decenni per la musica elettronica. L’ex presidente della Cisac, la confederazione mondiale delle società di autori, è ambasciatore dell’Unesco dal 1993, ruolo attraverso il quale si impegna a promuovere la musica elettronica. Nel 2021, il presidente Emmanuel Macron ha conferito al compositore e artista la Legion d’Onore francese, la più alta onorificenza del Paese. In quell’occasione, Jarre fu festeggiato con le insegne di Comandante della Legion d’Onore, riconosciuta come la più alta onorificenza del paese, sia militare che civile.
Nel corso della sua carriera cinquantennale ha presentato musica elettronica sui palchi più grandiosi esibendosi in siti patrimonio mondiale dell’UNESCO tra cui le Piramidi di Giza, la Città Proibita, la Torre Eiffel, Versailles, Masada, Pompei e, più recentemente, Samarcanda, quando lo scorso mese ha suonato in piazza Registan durante la 43esima Conferenza generale dell’UNESCO. Sull’inserimento nell’inventario nazionale patrimonio culturale immateriale il musicista ha dichiarato sui social:“Sono felice di vedere che la musica elettronica sta finalmente prendendo il suo posto nel patrimonio mondiale, soprattutto dopo più di tre decenni di impegno come ambasciatore dell’UNESCO e portavoce della cultura immateriale..Una pietra miliare storica per la musica elettronica.”
Prima dell’influenza di Jarre, si presume che la Francia potrebbe aver dato vita al movimento della musica elettronica quasi cento anni fa, quando l’inventore transalpino Maurice Martenot svelava nel 1928 l’Ondes Martenot, uno dei primi strumenti elettronici e utilizzato ancora oggi dalle orchestre.





