Voci di corridoio dicono che James Wan riporterà sul grande schermo la storia del folle Frankenstein e della sua creatura. Che sia la volta buona per il Dark Universe?

Ve lo ricordate il Dark Universe? No? Piacerebbe tanto anche a me…

Dark Universe
Dark Universe. PhotoCredit: Web

Per gli smemorati o gli spettatori ignari, il Dark Universe è stato un tentativo (apparentemente fallito) da parte della Universal di creare il proprio universo condiviso, sfruttando uno dei lori franchise storici ovvero quello con protagonisti i Mostri.

Dracula, l’Uomo Invisibile, l’Uomo Lupo, il Mostro della Laguna Nera (il mio preferito) e la lista prosegue.

Mostri Universal
I Mostri Universal. PhotoCredit: Web

Nel 2017 Alex Kurtzman e Tom Cruise tenteranno di inaugurare questa nuova “saga” con “La Mummia” ma senza ottenere il successo di critica e soprattutto di pubblico sperato. Il film aveva tanti difetti ma probabilmente l’unico elemento d’interesse era proprio la possibilità di vedere i celebri mostri interagire fra loro.

La Mummia
Sofia Boutella in La Mummia. PhotoCredit: Web

Un’idea potenzialmente vincente che la Universal non sembra aver abbandonato completamente. Impressione dovuta soprattutto alla visione del trailer de “L’Uomo Invisibile”, produzione Blumhouse in arrivo nelle sale durante il 2020, e a notizie riguardanti titoli come “Renfield” di Dexter Fletcher (film incentrato, a quanto pare, sulla figura del folle servitor del Conte Dracula) e l’ancora misterioso “Dark Army” di Paul Feig.

Giunta a smuovere ulteriormente le acque è l’annuncio di un film basato sul capolavoro di Mary Shelley,“Frankenstein”, sotto la supervisione di James Wan, regista noto soprattutto per i primi film della serie di “The Conjuring” ma anche di titoli horror quali “Insidious” e “Dead Silence”.

James Wan
James Wan. PhotoCredit: Web

Come se ciò non bastasse, la CBS ha ordinato un pilota di una serie che dovrebbe rileggere in chiave poliziesca proprio la storia di Frankenstein.

Visti i primi risultati non incoraggianti del Dark Universe e soprattutto il timore che sembra aver colpito Variety nel voler far trapelare tali notizie (diffuse poi da Bloody Disgusting), è difficile stabilire quanto ci sia di vero in tutto questo.

Possiamo dire con certezza che la Universal sta cercando di puntare su qualcosa di grosso e magari stavolta sarà la volta buona data l’esperienza di Wan sia con il genere horror che con i film commerciali (suoi “Fast and Furious 7” e il recente “Aquaman”).

Chi vivrà, vedrà.

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