La partita Olanda-Lettonia del 27 marzo è stata la prima gara delle qualificazioni mondiali arbitrata da una donna. L’arbitro della sfida è stato Stephanie Frappart, già nota al grande pubblico per aver diretto la Supercoppa Europea 2019 tra Liverpool e Chelsea. La presenza dell’arbitro francese però non è stata l’unica particolarità nella serata di ieri: difatti alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam si contavano 5000 spettatori, esperimento approvato dal Governo olandese in vista degli incombenti Europei di giugno.

Stephanie Frappart e il suo rapporto coi media

La sfida conclusa sul 2-0 in favore degli orange grazie a Berghuis e Luuk de Jong può rappresentare il futuro prossimo del calcio europeo: la presenza del pubblico (rigorosamente testato e controllato durante i 90 minuti) e quella dell’arbitro Stephanie Frappart proietta ciò che sarà il futuro di questo sport. Da un lato la normalità riacquisita degli spettatori sugli spalti e dall’altro la presenza di arbitri femminili ai massimi livelli, fattore quest’ultimo ripreso dai media ma ignorato dalla Frappart, come riferito alla BBC a dicembre 2020:

Non ho mai letto i giornali che parlano di me. Nel calcio tutti parlano di quel che ha fatto l’arbitro, e allora ignoro tutto. Preferisco così […] Le giovani donne guardano il calcio alla TV e con la mia presenza in campo possono vedere che è possibile, ma non spingo tanto su questo tasto: perché le donne sono libere di decidere.

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